Eravamo rimasti al “primo di maggio“, giorno che, possiamo permetterci di dire, ha aperto le porte all’estate berlinese, quella che viene aspettata a lungo, quella che viene sognata, nei freddi e bui mesi invernali, ventosi e nevosi, quando non ci sono alternative allo “stare al chiuso”. Lo stress accumulato in quel periodo e le tante ore di sonno e letargo vengono riscattate...