Sabato 31 marzo 2012 alle ore 17.30 presso Torre Upezzinghi Calcinaia (Pi) si inaugurerà la mostra personale dell’artista toscana, Laura Leonardi.
Attimi in Sospensione è il titolo della mostra resterà aperta tutti i giorni, feriali e festivi, fino all’8 aprile 2011.
“La nostra esistenza attuale man mano che si svolge nel tempo è anche un’esistenza virtuale, un’immagine allo specchio. Colui che avrà coscienza del continuo sdoppiamento del suo presente in percezione e ricordo, si paragonerà all’attore che recita automaticamente la propria parte, ascoltandosi e guardandosi recitare”.
Le parole di H. Bergson ne L’energia spirituale possono essere il vero manifesto della mostra ed il suo filo conduttore.
Mentre le parole di Daniela Pronesti descrivono così gli Attimi in sospensione
Osservali bene questi occhi, non avere fretta: guardali e fatti guardare. Lascia cadere la corazza e metti a nudo la tua anima anche tu come loro: tutto avviene intorno agli occhi. Quello che ti rivolgono è un invito a oltrepassare la soglia rassicurante del tuo Io per cancellare l’illusione della distanza e ritrovare te stesso nella presenza dell’altro, nel suo volto sconosciuto. Imparare a guardare significa, infatti, riuscire a spingersi oltre la finzione pittorica per assaporare il sentimento della prossimità, il solo che ti permette di considerare l’opera d’arte non come riflesso o metafora del reale, come immagine da contemplare, ma come forma viva che è unione di senso e materia, di carne e respiro. E’ per questo che di fronte ai dipinti di Laura Leonardi non possiamo dirci unicamente spettatori ma parte di un dialogo che rinuncia alle parole perché la verità che sta sul fondo dei nostri occhi, degli occhi di ciascuno di noi, non può essere raccontata ma soltanto percepita in maniera improvvisa, come un lampo. Ecco allora quel brevissimo intervallo di tempo che Laura cerca di fermare sulla tela per creare un’immagine che non sia solamente evocativa, ma che conservi in sé l’impronta della vita. I suoi soggetti sono soprattutto donne che scruta da vicino, ristringendo ogni volta, e sempre di più, il campo di osservazione sui particolari del volto che sdoppia, sovrappone e rende protagonisti assoluti dello spazio dipinto. E’ un modo di mettere a fuoco la figura vicino per molti versi all’immagine fotografica, con cui condivide la tendenza a isolare e ingigantire i singoli dettagli per esaltarne la forza espressiva, e da cui si differenzia non essendoci nella sua ricerca pittorica il desiderio di restituire un documento nitido e preciso della realtà. A tal punto che anche i valori tradizionali della bellezza sembrano essere stravolti e fatti confluire in una dimensione che va oltre il carattere identitario dell’immagine per catturarne l’essenza interiore. Su questi volti agisce il tempo, senza indulgenza, senza concessioni, lasciando tracce e segni, destinandoli all’anonimato e all’ambiguità. E’ il colore dato con pennellate vigorose e cariche di materia, lo strumento che permette di scandagliare la psicologia del soggetto per tradurre in sostanza visibile lo stato più profondo dell’essere. Immobilizzate nel silenzio e nella fissità dello sguardo, le figure rappresentate da Laura s’impongono alla nostra attenzione con tutta l’evidenza della loro fragilità, con la sottile inquietudine che discende dal loro equilibrio precario. E a noi che restiamo fermi da questa parte, dalla parte comoda e colpevole di chi semplicemente osserva, non spetta giudicarle ma dare un senso alla loro umanità allucinata, che non è distante dalla nostra, che non è diversa da quella di ciascun individuo nella società contemporanea.
________
Laura Leonardi nasce a Fucecchio, in provincia di Firenze, nel 1977, dove vive e lavora. Si occupa di arti visive, di pittura e scultura. Diplomata all’Accademia di Firenze in anatomia artistica nella scuola di pittura dei professori Canale e Stefanon. Partecipa a varie mostre collettive, oltre a farne di personali, in tutta la Toscana a partire dal 2000. Tra le più recenti: la personale, “Linguaggi possibili”, a palazzo Corsini di Fucecchio (2007) e nel 2008, le collettive “Perchè Io No?” alla Villa Valdisonzi di Crespina (Pi) e “Spazio a Colori”, del gruppo “Colori in Corso”, a Ponte a Egola (Pi) e poi a Fucecchio (Fi). Nel 2009 partecipa alla collettiva “Vedoquadro – cento artisti nel formato 30×30” presso Villa Pacchiani di Santa Croce sull’Arno (Pi) e poi presso l’Accademia dei Ravvivati di Piombino (Li). Dello stesso anno le personali, “Ad Occhio” all’Ospitale delle Rifiorenze di Firenze e “E mi sono guardata negli occhi” a San Miniato (Pi). Del 2010 le mostre collettive “Eva e il pennello proibito” e “La ciliegia, frutto d’arte” entrambe al Castello dei Vicari di Lari (Pi) e “Tratti di Donna” a Villa Pacchiani di Santa Croce Sull’Arno (Pi). Tra il 2010 e il 2011 partecipa alla collettiva, “50 pittori toscani per 50 cantanti toscani”, itinerante in tutta la Toscana. Del 2011 la personale “Opere in sospensione”, Biblioteca comunale di Fucecchio (Fi) e la bipersonale “Ritratti a contrasto”, Associazione Culturale “La Ruga”, Ponte a Egola (Pi). Nel 2012 ha partecipato al concorso “Donne Dipingono Uomini – Uomini Dipingono Donne”, presso Simultanea Arti, Firenze. La sua ultima personale presso la Torre Upezzinghi, Calcinaia (Pi), dal titolo “Attimi in Sospensione”.



