Distesa, calma, accogliente, rilassata, aperta, multiculturale e a misura d’uomo. Questa è l’atmosfera, questa è Dublino.
Ma partiamo da dove tutto ha avuto inizio.
Le mete anglofone con cui la mia università ha contatti sono due; una radio di Londra e il web magazine Irlandiani.com a Dublino. Il giorno in cui ho compilato la domanda per partecipare al Bando Erasmus, sospesa nel dubbio tra radio e giornalismo, per prendere la decisione definitiva ho provato a immaginare come sarebbe stato vivere nell’una o nell’altra città.
Alla fine di questo esperimento mentale ha vinto la placida (e forse un po’ provinciale) Dublino, sulla immensa, stylish, avantgarde and cool London. Perché? La risposta è personale, ma il metodo potrebbe essere generale.
Semplicemente, ho riflettuto su me stessa: chi sono, come sono, cosa mi piace, cosa non mi piace.
Ho vissuto per 25 anni e mezzo in un piccolo paese della provincia pisana, mettici poi il fatto di essere anche un po’ svampita e distratta. Vivere in una metropoli sarebbe stato un disastro!
Spesso sono andata a trovare i miei amici che sono trasferiti dal paesello alla Grande Città (parlo di Roma e Milano), ogni volta le sensazioni che provavo non erano poi così piacevoli, diciamo che mi sentivo un po’ un pesce fuor d’acqua.
Sembra, quindi, che ho scelto Dublino per esclusione! Ovvero escluso Londra, se volevo imparare l’inglese mi rimaneva Dublino. In realtà non è così. Il mio esperimento mentale è servito esattamente allo scopo: associare le mie qualità con le caratteristiche della città e il risultato dell’operazione è stato Dublino.
La città o il paese, alla fine, sono per lo più stati mentali, modi di ragionamento, sentimenti o emozioni e la percezione di ogni luogo in cui andrete, al di là della bellezza sensibile, sarà filtrata dalle relazioni umane e dagli eventi che in quella parte di mondo avranno luogo. Tuttavia, per comprendere nel profondo questi significati staccarsi dal contesto di origine anche solo per poco tempo è necessario, perché ci sono realtà che non si colgono a pieno leggendo solo sui libri o “per sentito dire” dai racconti di altri.
Ogni incontro amplia la vostra prospettiva e vi renderete conto che si può essere cittadini di una metropoli ma avere la “mente chiusa in un villaggio”, oppure essere di un piccolo borgo, ma essere curiosi e pronti al confronto con ciò che non ci appartiene.
Comunque ritornando al nostro esperimento di partenza se tra gli elementi della vostra combinazione compaiono: Indie rock nights, beer, cheap clothes and new friends, Dublino potrebbe essere il vostro risultato!



