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Carini e Coccolosi. Carini e Coccolosi.

A tutti piacerebbe sentirsi, anzi, avere la certezza di essere, indispensabili. Ovvero tutti ci sentiremmo realizzati se pensassimo che la vita di un certo numero di persone dovesse dipendere dalla nostra. O meglio ancora che senza di noi, lo stesso determinato numero di persone, non potrebbe vivere.
Dai su, non fate i modesti, e nemmeno gli ipocriti. Non saremmo umani se disprezzassimo il potere. Non dico tanto quello assoluto, l’onnipotenza o la dittatura, ma anche le cose più piccole, quelle che ci restituiscono il piacere di vivere, e che l’etica e la morale ci fanno chiamare affetto: il nostro partner che ci scrive un sms tipo mi manchi, ho bisogno di te o se non ci fossi te come farei, oppure il cane o il gatto quando ci fanno le feste solo perché hanno fame, il bambino che piange perché vuole la mamma, il nonno o la nonna che ci danno la bustina a Natale.

http://www.youtube.com/watch?v=2wymJpOz7cI

La natura umana è sociale, e il mutuo aiuto, o il bisogno reciproco che dir si voglia, dovrebbe starne alla base.

Molti (Forse tutti, da un certo punto in poi) hanno il potere reale e naturale di condizionare (in meglio o in peggio) la vita di quelli a loro più prossimi e viceversa. Sia per il puro piacere personale o affettivo (se preferite), sia per interesse. E tutti questi, non possono fare a meno di esercitarlo. A volte, anzi spesso, è, sia per l’erogatore di aiuto che il bisognoso, questione di vita o di morte.
Però come dice il detto (e già sapete), tutti sono utili, ma nessuno indispensabile. E aggiungerei che se allargassimo il punto di vista al sistema-mondo, non siamo neanche utili. Cioè, al mondo, all’eco-sistema terrestre, il genere umano, non è che rechi un gran beneficio, anzi, semmai lo danneggia.
Dunque posso giungere al punto. Le coccole. In un periodo in cui la ricerca del pratico e dell’essenziale è arrivata anche al livello più intimo delle nostre esperienze, il gesto d’affetto gratuito è l’ultimo baluardo della vanità del superfluo. Eppure secondo me, quindi, senza nessuna fonte scientifica a cui attingere, la carenza di coccole è centrale nella fine di molte storie d’amore, d’amicizia e anche d’affari.

http://www.youtube.com/watch?v=zvdm0gjHHmc

Lo dico per esperienza personale e per riscontri esterni più volte effettuati, non a caso. La cosa forse meno indispensabile del mondo, è quella che ci salva dalla brutalità, elimina un sacco di parole inutili e spesso disintegra i calcari di incomprensioni represse. E poi, dai su, un po’ di coccole piacciono a tutti…

Tuttavia eccoci al paradosso: i più estremi gesti di coraggio sono come al solito i passi indietro. E quindi per i maschi ammettere di essere dolci e per le femmine tornare a rivendicare la dolcezza.

Chiudo con alcuni esempi di coccole prêt-à-porter:

- Piccoli morsi sulle guance e sui lobi

- Pizzicotti sul sedere

- Pernacchiette sul collo

- Farsi i riccioli ai capelli a vicenda con le dita

- Sussurrare nelle orecchie

Ovviamente glisso su baci, bacini, abbracci e carezze, visto che anche gli orsi se li fanno, e non vedo perché noi no. E comunque invito a fare altre proposte per il forum delle coccole preferite

Chi è Michele Baldini

Sono un essere umano, di sesso maschile, che ha da poco superato i trent'anni, ha una laurea piuttosto inutile, sa abbastanza bene tenere in mano una chitarra e poco suonarla, ha un rapporto molto conflittuale con il resto della propria specie (a volte amore, altre disprezzo, mai odio, perché l'odio presuppone la stima) e che crede in alcune cose tra cui la fedeltà, l'arte e soprattutto la curiosità.

7 Responses

  1. Elia scrive:

    Prendi la vita, fai una rubrica (Teorema, Marco Ferradini)

  2. Non vedo perchè limitare i piccoli morsi alle guance o orecchie (c’è il collo, le spalle, le braccia e forse anche le mani) o le pernacchiatte al collo (e la pancia secondo me è il luogo sovrano!).
    E poi Michele dimentichi i massaggi, forma di coccola più elaborata e dannosa se fatta male, ma perfetta se applicata con saggezza..

    • andrea scrive:

      Andrea Graziano concordo…io solitamente propongo massaggi di gruppo alle spalle in fila indiana o in cerchio (per evitare interruzioni di catena) ma con un numero minimo utile per chiudere il cerchio…

  3. Michele Baldini scrive:

    io avevo detto che il forum era aperta. Anche se i massaggi, tanto gratuiti non sono. Sei mai stato da un fisioterapista? :)

  4. andrea scrive:

    il fisioterapista costa. io ho provato invano a trovare una fia fisioterapista. un investimento visto che sono sempre ammaccato.

  5. Giusy scrive:

    Il sorriso congiunto a uno sguardo a ciglia sbattute su 4/4 é la matrice della coccola, poi proporrei una cena dove le mani non smettono di sfiorarsi, sistemare i capelli dell’altro é una coccola, direi. Naso naso saluto eschimese, l’ho fatto martedi’ in pubblico. Attenzione mi spingo nel privato; giocando a Wrestling nel letto ho subito personalmente la presa della coccola, quasi mortale; consiste nello stringere fino quasi a soffocare la persona amata, fino a quando non implora pietà. Da provare

  6. Michele Baldini scrive:

    giusy, che poesia! Ho i lucciconi…

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