Cara Catastrofe, e se fossi io il disastro?

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Carissima Catastrofe,
qui il disastro lascia che te lo dica, sono io! Non sono in grado di approcciarmi ai ragazzi se non con relazioni di amicizia o professionali, il che è ottimo perché mi risparmio scazzi ma non riesco a capire se qualcuno ci prova e anzi, di solito se noto (o mi fanno notare perché sono parecchio distratta) dei comportamenti anomali li liquido pensando:”ma figurati se caga me”. O magari ci credo e mi parte il film mentale ma poi mi scontro con la realtà in cui l’altra persona a me effettivamente non era interessata e rientro nel loop di paranoia-poca fiducia-nichilismo. Sarà che ho tanto casino in testa, sarà che non mi sono mai innamorata, che forse non ho tempo per pensarci o non ne avrei per starci dietro, sarà che boh, manco ho una domanda.
un’altra catastrofe
P.s.: Per favore non rispondermi usando “Pesto” che “ue, deficiente” me lo dico abbastanza volte da sola.

Ok, ti accontento. (Per cosa? aspetta, arriva fino alla fine e capirai).
Grazie per il tuo sfogo! Non è obbligatorio fare domande, anche perché io di risposte non ne ho. Cerco solo di affidarmi alla musica per interpretare a modo mio situazioni come la tua. Parli con una catastrofe, se sei un disastro andremo sicuramente d’accordo. La tua condizione pare davvero preoccupante. Ma sono certa che stai esagerando.
Perché tanto arriverà! Cosa? Non ha importanza.
Inutile capire quando uno ci prova con te o meno. Perché tanto arriverà.
Non ha senso sforzarsi di capire chi è interessato a te, semmai potresti cominciare a guardarti intorno e capire chi può intrigare te. Ma comunque, tanto l’hai capito. Tanto arriverà.
«Guarda tutto intorno: Come sta cambiando. Allacciati le scarpe che c’è da camminare…»
Sta cambiando qualcosa? Forse non te ne sei nemmeno resa conto. Ma zaino in spalla e si va.
E comunque, diciamolo una volta per tutte: quanto è bello farsi i film mentali? Spesso capita che quando le cose si avverano poi non sono nemmeno belle come ce le eravamo immaginate, e quasi ti viene da dire “Accipigna, si stava meglio dentro al mio sogno”.
Ma sappi che tanto arriverà.

Succederà. E anche se qualcuno chiede di essere portato via, io ti direi di rimanere a guardare. E magari anche interagire. Conoscere le persone. Interessarsi. Indipendentemente dal fatto che poi possa nascere l’ammore o meno. Perché le persone sono imprevedibili, e quando si tratta di vita qualcosa accadrà. E potrebbe essere come un asteroide. Forte che fa male, o forse bene. BUM!

P.s.: Visto? Niente Pesto. Ma un ueee deficiente te lo meriti comunque!

Autore

Trentina, classe '94. Scrivo (diari disperati) dal 2003. Qualche anno fa, a Verona, ho incontrato il grande amore della mia vita: la radio. Ora studio a Torino, dove continuo a fare le cose che mi piacciono di più: parlare e scrivere (continuamente).

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