Borgo Nero: anno zero del Festival che indaga l’oscurità

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L’Associazione CasoleEventi coinvolge l’intero paese di Casole d’Elsa in un evento “in nero” suggestivo e affascinante

Candele e fuochi, drappi scuri a coprire i lampioni e le insegne. Il borgo di Casole d’Elsa per un weekend si tinge di nero, in barba alle inflazionate “notti bianche” che intasano le estati. L’idea è di Luciana Calamassi dell’Associazione CasoleEventi, che con l’aiuto e la collaborazione indispensabile dell’intero paese, ha messo in scena un percorso di performance e spettacoli che indagano l’oscurità, il mistero e i suoi dintorni.

Protagonista in questo vero e proprio teatro urbano è Zoè (ossia “Vita” in greco antico), una fanciulla che percorre le vie del centro storico in sella ad un cavallo. Additata come strega e fattucchiera, vittima del buio, solo attraverso l’Amore potrà infine salvarsi.

zoe

Lo spettacolo Zoè della Compagnia Piccolo Nuovo Teatro

Un grande spettacolo della Compagnia Piccolo Nuovo Teatro di Bastia Umbria infiamma con fuoco ed effetti pirotecnici la centrale Piazza della Libertà. Scene poetiche alternate ad atti drammatici, dove trampolieri con costumi e maschere curati in ogni dettaglio e ingegnosi macchinari di scena, regalano al pubblico una performance d’impatto. Si ripercorrono la nascita e le peripezie di Persefone, figlia di Demetra, regina della Natura e sposa di Ade, dio della Morte. Un mito arcano che narra dell’Amore come sentimento capace di contrastare gli scontri, le guerre, la follia umana, che oggi più che mai, come un vortice, sembra divorare l’intera umanità.

A contorno, itineranti nelle strade, nei piccoli spazi di angoli e giardini, attori della Compagnia teatrale Campana, danzatori di Dance Group 2000 e numerosi figuranti, professionisti e non, creano un’atmosfera magica e intensa interagendo con i visitatori, non più semplici spettatori, ma veri protagonisti.

borgo nero

L’animazione per le strade di Casole d’Elsa in occasione di Borgo Nero

I punti ristoro dislocati, oltre ai locali del centro, offrono per l’occasione la qualità dei prodotti tipici a prezzi economici. Buon cibo e divertimento coniugato alla cordialità dei locals, a conferma della tipica disponibilità, schiettezza e simpatia toscana. Tutti gli abitanti riuniti per dare al borgo la vita, il pubblico, la celebrità che merita. Eventi come questi non creano solamente indotto economico, ma contribuiscono a rinforzare legami e sviluppare il senso di comunità. Fenomeni di spopolamento, ma anche di sovrabbondanza di turismo, troppo spesso tendono a disperdere questi importanti valori.

Dopo Praesepivm, il colossal natalizio che in inverno aveva portato alla ribalta il paese, un secondo appuntamento questo di “Borgo Nero”, destinato a divenire davvero interessante e significativo nell’enorme panorama di festival nelle lunghe estati toscane. 

Adesso aprite Google Maps e inserite tra i luoghi preferiti Casole d’Elsa! Un luogo dove la dimensione paese perde i propri confini diventando puro spettacolo. Sicuramente molto presto varrà la pena farci un giro in occasione del prossimo evento.

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