Architetture nelle Ukiyo-e: tre esempi tratti dalle “Vedute” di Hiroshige

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Continua il nostro viaggio, iniziato una settimana fa, nel mondo di carta di Utagawa Hiroshige. Le sue “immagini del mondo fluttuante”, infatti, definiscono paesaggi unici, in cui protagonista è lo scorrere della vita quotidiana. Quindi, queste atmosfere pacifiche e sognanti comunicano all’osservatore un senso di serenità e appagamento per il normale fluire degli eventi che difficilmente ritroviamo in altre culture. Dunque, tutti gli elementi che le compongono contribuiscono a definire questa condizione di ordine e quiete: le architetture nelle ukiyo-e non sono da meno.

Hibiya e Soto-Sakurada visti da Yamashita-chō

Hibiya e Soto-Sakurada visti da Yamashita-chō. L'immagine è tratta dalla pubblicazione</em> Hiroshige. Cento famose vedute di Edo, <em>di Lorenz Bichler e Melanie Trade, edizioni Taschen 2015,  p. 107. Esempio di architetture nelle Ukiyo-e

Hibiya e Soto-Sakurada visti da Yamashita-chō. L’immagine è tratta dalla pubblicazione Hiroshige. Cento famose vedute di Edo, di Lorenz Bichler e Melanie Trade, edizioni Taschen 2015,  p. 107.

In questa stampa, realizzata nel 1857, si vedono ben due costruzioni. La prima, sul margine destro dell’immagine, è il muro in pietra che cinge il castello di Edo, la cui struttura non viene mai interamente rappresentata in rispetto alle norme della censura. In secondo piano, invece, si vede lo scenografico cancello che delimita la tenuta del daimyō (signore feudale) Kansō. Tale personaggio fu uno dei primi a produrre proiettili da artiglieria all’occidentale; inoltre egli si occupò anche della bonifica dell’Hokkaidō.

Negozi con articoli di cotone a Ōdenma-chō

Negozi con articoli di cotone a Ōdenma-chō. L'immagine è tratta dalla pubblicazione</em> Hiroshige. Cento famose vedute di Edo, Ota Memorial Museum of Art, Tokyo, <em>di Lorenz Bichler e Melanie Trade, edizioni Taschen 2015,  p. 123. Esempio di architetture nelle ukiyo-e

Negozi con articoli di cotone a Ōdenma-chō. L’immagine è tratta dalla pubblicazione Hiroshige. Cento famose vedute di Edo, Ota Memorial Museum of Art, Tokyo, di Lorenz Bichler e Melanie Trade, edizioni Taschen 2015,  p. 123.

La xilografia risale al 1858 e rappresenta due geishe che camminano avvolte negli abiti tradizionali. Una fila di negozi di stoffe, dunque, come suggerisce il titolo della rappresentazione, fa da sfondo alle due protagoniste; costruiti in legno, materiale predominante nell’architettura giapponese, presentano alla sommità del tetto sostegni per recipienti di raccolta dell’acqua piovana. Questo particolare accorgimento, infatti, permetteva di avere sempre a disposizione dell’acqua per spegnere gli incendi.

Ueno Yamashita

Ueno Yamashita. L'immagine è tratta dalla pubblicazione</em> Hiroshige. Cento famose vedute di Edo, Ota Memorial Museum of Art, Tokyo, <em>di Lorenz Bichler e Melanie Trade, edizioni Taschen 2015,  p. 143. Esempio di architetture nelle ukiyo-e

Ueno Yamashita. L’immagine è tratta dalla pubblicazione Hiroshige. Cento famose vedute di Edo, Ota Memorial Museum of Art, Tokyo, di Lorenz Bichler e Melanie Trade, edizioni Taschen 2015,  p. 143. 

La scena, stampata nel 1858, si svolge all’interno del quartiere del tempio di Ueno, di cui intuiamo le forme appena visibili attraverso la fitta vegetazione. In bella vista invece si trova la taverna Iseya, una costruzione tradizionale giapponese in legno su due piani, il cui nome figura in due punti della xilografia. Infine, alle estremità del tetto a doppio spiovente coperto da tegole scure si trovano appese delle lanterne, appena sopra l’insegna del locale.

Il ruolo delle architetture nelle Ukiyo-e

Nonostante l’atmosfera ovattata e idilliaca che pervade le rappresentazioni concepite da Hiroshige, l’utilizzo del colore in campiture piatte e la prospettiva a volo di uccello, il contenuto della serie è piuttosto realistico. Gli edifici, dunque, e le cerimonie rappresentate, riflettono ciò che realmente era possibile vedere nella Tokyo del XIX secolo, dando alle stampe un carattere in linea di massima attendibile.

Autore

Sono una storica dell'arte amante dell'architettura, che studio con passione all'Università di Pisa. Amo leggere, passeggiare con i miei cani e trascorrere le giornate in tranquillità all'aperto. Spero di diventare, in futuro, una ricercatrice nell'ambito dei beni culturali.

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