Nuova stagione del Teatro Verdi di Pisa, tra colto e popolare

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Stagione teatrale 2018/2019

Grande successo e partecipazione alla presentazione del programma per la Stagione 2018/2019 del Teatro Verdi di Pisa, lo scorso giovedì 28 giugno.

Giuseppe Toscano, presidente del Teatro Verdi, ha introdotto la nuova stagione partendo, come di consueto, dalla chiusura del bilancio in attivo (+ 3.535 euro), rivolgendo un particolare ringraziamento allo staff, che lavora con dedizione e passione, forte del sostegno del proprio pubblico in costante aumento. 

La scelta della nuova stagione teatrale si è basata su due perni fondamentali: la conoscenza del territorio, e quindi del proprio bacino di pubblico e delle varie tipologie di spettatori; la pluralità dei linguaggi espressivi, con un palinsesto armonioso in equilibrio fra ‘colto’ e ‘popolare’. Due aspetti che non sono antitetici, ma che devono procedere di pari passo e intrecciarsi insieme.

Teatri di confine

Ai dati positivi ha fatto riferimento anche Beatrice Magnolfi, presidente di Fondazione Toscana Onlus, il circuito regionale toscano primo per qualità a livello nazionale, che l’anno prossimo festeggerà il proprio trentennale. In particolare ha ricordato come la partnership fra le due Fondazioni si fondi su un progetto condiviso, che da quest’anno ha messo in cantiere un grande progetto, Teatri di Confine, rivolto soprattutto alla nuova drammaturgia, alla scena contemporanea, agli artisti emergenti ed ai linguaggi trasversali.

La Rassegna si aprirà al Cinema Teatro Nuovo il 29 gennaio con Ermanna Montanari, musa e cofondatrice del Teatro delle Albe, intensa protagonista del monologo Maryam su testo di Luca Doninelli. Lo spettacolo sarà incentrato sulla figura di Maryam, Maria, la Madre di Gesù, presente anche nel Corano e nella cultura islamica, dando voce a tre donne palestinesi.

Il 21 marzo andrà in scena Dieci storie proprio così di Giulia Minoli, spettacolo nato nel 2011 a Napoli come opera-dibattito sulla legalità. Questo è parte integrante di un progetto sperimentale di collaborazione tra teatri, istituti penitenziari, scuole e società civile (Il palcoscenico della legalità). Uno spettacolo che racconta di persone comuni, fra impegno civile e riscatto sociale, responsabilità individuali e collettive, connivenze istituzionali e taciti consensi.

Gli ultimi appuntamenti saranno invece incentrati sui diversi linguaggi della danza come un vero e proprio festival del contemporaneo, che si apre il 3 aprile con la Serata Explo, ovvero tre coreografie di altrettanti coreografi, tutti giovanissimi, selezionati fra coloro che hanno partecipato alla Vetrina ‘Giovane Danza d’Autore’ del Network Anticorpi XL. Come ogni anno la Serata Explo andrà in scena nella suggestiva cornice del Teatro Sant’Andrea di Pisa.

Il 6 aprile, tra gli altri, sarà in scena R.OSA  – Dieci esercizi per nuovi virtuosismi di Silvia Gribaudo con Claudia Marsicano, che proprio per questo spettacolo ha vinto il Premio UBU 2017 come Migliore attrice/performer Under 35. Uno spettacolo di grande virtuosismo, ispirato alle immagini di Botero, al mondo anni ‘80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione; una rivoluzione del corpo che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità anche con dissacrante ironia.

La lirica

Una stagione articolata, particolare, non priva di ‘spruzzate di peperoncino’, così Stefano Vizioli, direttore artistico per l’Opera, ha definito la sua seconda stagione, ricordando anche che anche quest’anno proseguirà la politica delle prove aperte alla città per far cogliere il grande lavoro del teatro, così come continueranno il lavoro propedeutico con le scuole, le presentazioni-aperitivo e gli incontri su libri a tema musicale.

A inaugurare la stagione (20 e 21 ottobre) sarà la Beggar’s Opera di John Gay, nella coproduzione internazionale capitanata dal Théâtre des Bouffes du Nord firmata dal grandissimo regista canadese Robert Carsen, con un ensemble musicale d’eccellenza quale Les Arts Florissants.

Il 2018, poi, come ben si sa, sono i 150 anni della morte di Rossini, così, se la Stagione scorsa si chiuse a marzo L’Italiana in Algeri, ora sarà la volta di un altro dei suoi capolavori, a 200 anni esatti dalla sua creazione: Mosè in Egitto, anche qui un’opera di grandi istanze drammatiche, che andrà in scena il 9 e l’11 novembre.

Tra le varie proposte segnaliamo La Bohème, uno dei capolavori pucciniani più intrisi di giovinezza; in scena il 16 e17 febbraio. La Bohème segna il ritorno di quel progetto LTL Opera Studio, che negli anni ha visto esordire giovani talenti poi cresciuti in brillanti carriere internazionali, e vede convergere ben cinque realtà toscane: oltre ai Teatri di Livorno (qui capofila), Pisa e Lucca, anche il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (suoi allestimento, scene e costumi, nell’ambito del protocollo d’intesa ‘Opera nella Regione Toscana’) e la Scuola di Musica di Fiesole. A dirigere l’opera in quattro quadri sarà una delle più prestigiose bacchette femminili italiane, Gianna Fratta.

La prosa

“C’è un pensiero dietro alle stagioni, non è solo assemblaggio di proposte più o meno piacevoli o riuscite”. Così ha sottolineato Silvano Patacca nel presentare i tre cartelloni frutto della partnership con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus.
Ad aprire la stagione di prosa sarà la Compagnia della Fortezza con Armando Punzo e il nuovo spettacolo Beatitudo (6 e 7 ottobre), ispirato all’opera di Borges; ancora una volta sarà il Verdi a dare l’avvio alla tournée nazionale e internazionale fuori dal carcere, in concomitanza con i 30 anni della compagnia.

Il cartellone alterna poi nomi noti al grande pubblico come Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni, in A testa in giù di Zeller, per la regia di Gioele Dix (24 e 25 novembre).

Massimo Dapporto ne Il borghese piccolo piccolo (15 e 16 dicembre), fa rivivere sul palcoscenico le umili aspirazioni di quel ‘borghese piccolo piccolo’, che fu una delle grande interpretazioni cinematografiche dell’intramontabile Alberto Sordi.

Segnaliamo anche il noto attore del piccolo schermo, Alessandro Preziosi, intenso protagonista di Van Gogh. L’odore assordante del bianco di Stefano Massini (26 e 27 gennaio), ambientato nel manicomio dove il celebre pittore venne rinchiuso. Un thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica per lasciarci con il fiato sospeso.

La danza

Una grande stagione sarà anche il cartellone della danza che inaugura il 15 novembre con lo spettacolo Paquita del Teatro Accademico Statale dell’Opera e del Balletto ‘Mikhail Glinka’ di Chelyabinsk, uno dei balletti del repertorio romantico più spettacolari, reso celebre dal coreografo Marius Petipa.

Il 21 dicembre torna a Pisa l’Aterballetto, questa volta con Tempesta, coreografia di Giuseppe Spota, musiche di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro. Il capolavoro shakespeariano trasposto in danza, raccontato senza parole, attraverso il gesto, il movimento e la musica.

Il 22 febbraio è la volta di Eko Dance International Project diretto da Pompea Santoro con Messiahaendel, coreografia di Paolo Mohovich, uno dove non ci sono narrazioni, né la descrizione di versetti biblici, ma solo allusioni simboliche, in un’atmosfera sospesa tra cielo e terra, tra sogno e realtà.

Chiude la stagione una prima nazionale: il 29 marzo la Compagnia Artemis Danza/Monica Casadei presenta in prima assoluta a Pisa il nuovo spettacolo Butterfly. Colori proibiti, una performance tra rimandi, suggestioni letterarie e cinematografiche.

Stagione dei Concerti della Normale

Infine non è mancato un accenno alle linee della 52^ Stagione dei concerti della Normale, che sarà poi presentata nella conferenza stampa della Scuola Normale Superiore il 18 ottobre, data dell’anniversario del decreto napoleonico di fondazione della Scuola e inizio dell’anno accademico.
Elisa Guidi, responsabile della Comunicazione e delle Relazioni esterne della Scuola Normale, ha espresso molta soddisfazione per i risultati della scorsa stagione, la prima firmata dal nuovo direttore artistico Carlo Boccadoro, che hanno visto raggiunto l’obiettivo di portare elementi di novità.
In collegamento telefonico è poi intervenuto Boccadoro anticipando che la prossima stagione riporterà al centro il pianoforte, strumento pressoché assente in quella precedente. Grandi classici e pagine di musica nuova si alterneranno durante l’anno.

Tra le proposte ci saranno concerti a due pianoforti, pianoforte e percussioni, pianoforte a quattro mani  con nomi di assoluta qualità, a partire da quello di Andrea Lucchesini, che inaugurerà la stagione nel segno di Franz Schubert e Jorg Widmann.

Quest’anno la stagione sarà molto ricca e ambiziosa, che noi di 5avi non i faremo sfuggire. E voi?

Qui di seguito il link al Teatro Verdi di Pisa con la Brochure dettagliata.

http://www.teatrodipisa.pi.it/primo-piano/1056-la-presentazione-delle-prossime-stagioni-il-video-e-la-brochure

 

Autore

Studentessa in Storia delle Arti Visive e dello Spettacolo presso l'Università di Pisa. All'età di 6 anni ho abbracciato l'affascinante mondo della danza e del teatro, che tutt'ora continua a regalarmi grandi emozioni. "Che cosa è il teatro? Una delle testimonianze più certe del bisogno dell’uomo di provare in una sola volta più emozioni possibili". (Eugène Delacroix)

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