Le architetture nelle Ukiyo-e delle Cento vedute di Edo di Hiroshige

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Questa settimana la rubrica Architour vi porta nuovamente in Giappone. Ma non pensate di trovare, in ciò che mi accingo a raccontarvi, palazzi ultramoderni od architetture rituali, templi e pagode celeberrimi o strade affollate con negozi ipertecnologici. Vorrei che vi addentraste con me all’interno di in un mondo di carta, creato ad arte dalle stampe di Utagawa Hiroshige (1797-1858); muovendoci tra realtà e idealizzazione all’interno delle famosissime Cento vedute di Edo, entreremo in contatto con un Giappone che non esiste più, focalizzando l’attenzione sulle architetture nelle Ukiyo-e, ovvero le “architetture nelle immagini del mondo fluttuante”.

Cento famose vedute di Edo

La raccolta di xilografie realizzate da Hiroshige costituisce la raccolta più completa dei paesaggi di Edo, la città che nel 1868 assumerà il nome di Tokyo. Queste stampe, che testimoniano il progressivo apprezzamento della veduta paesaggistica, fanno parte del genere Ukiyo-e – termine che indica, in arte, quelle xilografie e pitture che hanno come soggetto la vita cittadina e le forme di intrattenimento popolare.

Il ponte di Nihonbashi: schiarita dopo la nevicata

Un esempio di architetture nelle Ukiyo-e è il ponte di Nihonbashi, considerato nel XVIII secolo il ponte più importante di tutto il Giappone

Un esempio di architetture nelle Ukiyo-e è il ponte di Nihonbashi, considerato nel XVIII secolo il ponte più importante di tutto il Giappone. Immagine tratta da https://it.wikipedia.org/wiki/Cento_vedute_famose_di_Edo

Questa stampa, realizzata nel 1856, mostra il grande ponte che venne costruito nel 1603 in legno. La struttura prende il nome di “Ponte del Giappone”, e viene considerato come il chilometro zero ufficiale. Data, infatti, la sua grande importanza, è il punto da cui partire per misurare tutte le distanze nel paese.

 Il Padiglione di Kiyamizudō e il lago Shinobazu no ike a Ueno

Il padiglione in primo piano, che imposta tutta la veduta secondo una prospettiva angolare, è il vero protagonista della stampa.

Il padiglione in primo piano, che imposta tutta la veduta secondo una prospettiva angolare, è il vero protagonista della stampa. Immagine tratta da https://it.wikipedia.org/wiki/Cento_vedute_famose_di_Edo

Anche questa stampa viene realizzata nel 1856 e presenta in primo piano la struttura del padiglione. Costruito in legno secondo le forme tradizionali, risale al 1633 e si erge su un’impalcatura lignea che emerge dai ciliegi in fiore.

L’isola di Yanagishima

Nei pressi del ponte, si staglia il profilo del ristorante, mentre , spostato lungo la sinistra, vediamo l'imponente struttura del padiglione

Nei pressi del ponte, si staglia il profilo del ristorante, mentre  vediamo l’imponente struttura del padiglione nell’angolo sinistro della stampa. Immagine tratta da https://it.wikipedia.org/wiki/Cento_vedute_famose_di_Edo

L’ultima architettura nelle vedute di Edo che ha colpito la mia attenzione è il ristorante Hashimotoya (letteralmente “ai piedi del ponte”). Nel pieno spirito dello stile, infatti, è la rappresentazione di un luogo cittadino conosciuto, ma profano; il locale, situato nell’isola, era raggiungibile soltanto con un’imbarcazione, e si trovava vicino ad un edificio sacro, il padiglione del tempio Nichiren Hōshōji.

Le architetture nelle Ukiyo-e

Come abbiamo potuto vedere, le architetture protagoniste di questo stile non debbono essere esclusivamente edifici sacri. In stile con le caratteristiche del “mondo fluttuante”, infatti, è la rappresentazione di vari edifici cittadini, affollati di persone che svolgono normali compiti quotidiani; avremo occasione di vederne altre, nei prossimi articoli.

Autore

Sono una storica dell'arte amante dell'architettura, che studio con passione all'Università di Pisa. Amo leggere, passeggiare con i miei cani e trascorrere le giornate in tranquillità all'aperto. Spero di diventare, in futuro, una ricercatrice nell'ambito dei beni culturali.

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