Cara Catastrofe, come faccio a ritrovare la ragazza dei miei sogni?

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Cara Catastrofe,
quella ragazza che veniva in biblioteca e si sedeva di fronte a me, ora non viene più.
I 45 cm che mi separavano da lei, ora mi separano da un tipo barbuto. Per carità, simpatico. Però…
Vorrei ritrovare quella ragazza fantastica. Ritrovare lei e la perfetta curvatura delle sue costole, adatta ad abbracciarmi ed accogliermi. Dove la ritrovo?
Da un ragazzo disperato

Sei un poeta. Ne sei consapevole?
Questa storia delle costole curvate nel punto giusto che si incastrano con le tue mi fa venire gli occhi a cuore (e forse pure un po’ di nausea).
Ma il punto è un altro. La domanda mi sorge spontanea: ci hai mai parlato? Ti sei mai avvicinato a lei? Hai preso coraggio, oltrepassando quei 45 centimetri, per dirle, che so, “bella giornata oggi eh”?
Da quello che mi scrivi nella lettera mi sa di no. E così la storia d’amore non può che finire in modo drammatico.

Tu per lei non esisti (e mi tocca tirare fuori le belle vecchie canzoni struggenti per situazioni così). Perché finché non entri nella vita degli altri, non saranno solo 45 centimetri a dividerti, ma sarà tutto un mondo, tutta una vita.
Si percepisce tutta la passione e la sofferenza che ti porti dentro. E io ti potrei consolare, ma insomma, so già che mi dirai che

è inutile che mi asciughi le lacrime quando piango
Ed è inutile che mi abbracci solo per restarmi accanto

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Infatti, io non ti voglio asciugare e nemmeno abbracciare (visto che non ti interessano i miei abbracci, ma quelli di qualcun’altra). Io ti voglio spronare ad agire. A superare quei 45 centimetri.

Stai pensando a lei come non avevi mai pensato di pensare altro e la stai sognando come non avevi mai sognato di sognare altro?

Smetti di sognare, muoviti. Supera il tipo barbuto e cercala anche 50, 60, 100 centimetri più in là.
Vedrai che dopo questo inverno freddo di struggimento, arriverà anche l’estate a riscaldarti. Ma quando arriverà l’estate dovrai essere pronto ad accoglierla, così come la curvatura delle sue costole era pronta per accogliere te.

Era tutto previsto. La prossima volta non fartela scappare!

Ps: ho scelto una versione acustica più struggente solo per te!

Autore

Trentina, classe '94. Scrivo (diari disperati) dal 2003. Qualche anno fa, a Verona, ho incontrato il grande amore della mia vita: la radio. Ora studio a Torino, dove continuo a fare le cose che mi piacciono di più: parlare e scrivere (continuamente).

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