Sapore di… carciofo

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Tempo di carciofo. Il mio orto ne sa qualcosa vista la quantità che ne produce. Veri e propri gioielli grigio-verdi nascosti tra le foglie.

Photo by Elena Bini ©

Il suo nome sembra derivare dall’arabo e significa letteralmente “spina di terra” o ” pianta che punge“. Il primo nome botanico della pianta è stato Cynara scòlymus forse perchè era consuetudine concimare con la cenere (cinis) i terreni destinati alle piante di carciofo.
La mitologia latina racconta che Cynara, una fanciulla dai capelli color cenere, venne trasformata in carciofo da Giove innamorato.

Caratteristiche

Il carciofo è un alimento digestivo. Contiene molto ferro e ha un basso apporto calorico nella dieta. Contiene zuccheri consentiti anche ai diabetici, oltre a sali minerali e vitamine. Proprio la composizione vitaminica riduce la fragilità dei vasi capillari.

Photo by Elena Bini ©

È molto ricco di fibre e quindi regola le funzioni intestinali. Un’importante sostanza polifenolica amara, la cinarina, contenuta principalmente nelle foglie, contribuisce ad aumentare il flusso biliare costituendo un vero stimolante per il fegato. Inoltre aumenta la diuresi e abbassa il livello di colesterolo nel sangue.

Per uso cosmetico è un vero toccasana il succo di carciofo. Ha la particolarità di agire sulla pelle devitalizzata e di torglierne le impurità.

Photo by Elena Bini ©

Il Carciofo empolese

Una particolare varietà è il carciofo empolese. Diffuso tra il Comune di Empoli e quello di Certaldo, il nome risale a documenti del 1900 quando il carciofo si diffuse per la prima volta sul mercato. È privo di spine e, rispetto agli altri carciofi, ha una produzione tardiva (marzo/giugno). Proprio per la sua tardività raggiunge le nostre tavole più tardi rispetto ai carciofi del Sud Italia.
La commercializzazione riguarda prevalentemente i mercati della Toscana, quindi ha una diffusione prevalentemente rionale.

Photo by Elena Bini ©

Questa varietà di ortaggio è caratterizzata da una vasta presenza di polifenoli. Ma cosa sono i polifenoli? Sono una vasta famiglia di molecole organiche presenti nel regno vegetale. Sono il prodotto del metabolismo secondario delle piante e sono antiossidanti naturali. Riescono a “sequestrare” i radicali liberi presenti nell’organismo e quindi contribuiscono a ritardare l’invecchiamento cellulare e le diverse patologie annesse.

Photo by Elena Bini ©

Promuovere i prodotti caratteristici della nostra terra significa rendere immediatamente riconoscibile il nostro territorio. Significa legare alle valenze storiche, culturali e paesaggistiche un’esperienza sensoriale, di gusti, profumi e sapori che non potrà essere riprodotta in nessuna altra parte del mondo. E diventa così unica.

Luciana Cappelli

Autore

Amo cucinare e tutto ciò che riguarda la nutrizione mi appassiona. La riflessione sul cibo può aiutare a capire come le piccole cose di tutti i giorni sono quelle che ci permettono di vivere. Ho un mio blog di cucina: "BasinCredenza" (basincredenza.blogspot.it)