Una cosa qualsiasi

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Col ritmo inconsueto
di queste parole
non riesco a dare un senso
ai volti, alle persone

capisco a malapena
quello che ho davanti
figuriamoci sentire
dei rumori incostanti

o due occhi rotondi
che chiedono almeno
una cosa qualsiasi
l’illusione di un credo

per essere ad un passo
dall’avere ragione
e concedersi il lusso
di non doverlo spiegare

come un corpo perfetto
che non sa dire niente
e che di un’idea
ha un riflesso apparente

e una piccola dose
di presunta importanza
comprata con poco
portata con eleganza.

Ma tu hai avuto tutta
la mia indifferenza
mentre indossavi
la parola “resistenza”

con quella supponenza
da donna emancipata
che ogni cosa odia
e che qualcosa ama

che si sente libera
dopo aver letto metà
di un libro sull’amore
del Marchese De Sade

che sa come usare
una strana ironia
che può assomigliare
un po’ a ipocrisia.

Ed io che sento il vuoto
mi perdo ad annegare
un briciolo di gioia
con un po’ di carnevale.

Una cosa qualsiasi - 5avi

Autore

Classe '91, laureato in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione a Pisa. Attualmente studio "Storia delle Arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media". Amo la musica ed ho una band nella quale canto e scrivo i testi. Sono appassionato ad ogni forma di scrittura, dalla sceneggiatura alla poesia, dal testo teatrale al romanzo.

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