Il potere della camicia bianca

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About a cult

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E forse la bella stagione sta davvero arrivando. Con la voglia di mojito, gli shorts in jeans consumati, il borsalino di paglia e la pochette presa ad Ibiza qualche anno fa. Possiamo finalmente chiudere in naftalina tutti i maglioni pesanti, i cappotti di cachemire e quel piumino paninaro tanto in voga questo inverno ma che, diciamocelo, non ci ha mai convinte troppo.

C’è un capo però che ancora per un po’ dovremmo tenere lì. Fermo, a portata di mano

La camicia bianca. Nata in tempi lontanissimi, la sua prima apparizione risale infatti ad un mosaico preistorico, greci ed ancor più romani mantengono in auge questa moda seppur con un uso diverso da quello che noi oggi conosciamo (la camicia era molto simile ad una tunica, usata come biancheria, sotto gli indumenti), timidamente inizia a farsi vedere intorno al 1300; qualche polsino bianco che sbuca o uno scollo ricamato a valorizzare il décolletè di un’ audace ma pur sempre elegante signora. Il 1500 porta alla ribalta gorgiere e plissè,e poi il barocco, coi suoi pizzi, i volants, l’invenzione della cravatta!

“I tempi sono maturi deve aver pensato la stilosa regina Maria Antonietta quando nel 1783, in occasione del Salone di Parigi, si mostrò così vestita, in un ritratto di Madame Vigée-Lebrun.

cameline.org

No, non lo erano… Fu un vero e proprio scandalo

Ed è così banale seppur straordinario svelarvi che a sdoganare definitivamente la camicia bianca è stata ancora una volta lei, Coco Chanel. In breve tempo Dior la consacra a mito e così le attrici più in voga, da Marlene Dietrich ad Ava Gardner, da Lauren Bacall ad Audrey Hepburn.

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Arrivano gli Anni Sessanta, la contestazione sociale, l’androginismo, le lotte femministe e la parità dei sessi. La camicia bianca si eleva a simbolo di una rivoluzione sessuale, rappresenta quell’ideale ancora lontano di parità sessuale. Ormai è un successo. Ogni donna inizia a capire il suo potenziale. Patti Smith la indossa nella copertina del suo primo album, Horses; Julia Roberts ammalia una generazione (e forse anche tre) vestendo nel film Pretty Woman il modello maschile (che poi anche a Richard Gere non stava così male, n.d.r.).

Anni Ottanta. Giorgio Armani la lascia sfilare in passerella, consacrandone definitivemente il successo, arrivano i 90’s con la caduta del muro, l’Unione Sovietica che si dissolve; per la moda sono gli anni dello stile concettuale e del minimalismo, gli anni di Pulp Fiction e di una Mia Wallace che la indossa, come a voler ripulire un’anima sporca..

Eh sì, perchè cosa c’è di più candido di una camicia bianca?

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Una camicia bianca è purezza, candore. Una camicia bianca è l’eleganza di un’anima rock, è un immacolato snobismo aristocratico. A dirla alla Ferrè:

La camicia bianca è un linguaggio universale, che ognuno pronuncia come vuole.

E se ancora state leggendo questo articolo perchè speravate solo in qualche idea su come indossarla, io questa estate vi consiglierei di metterla con un pantalone strappato, chignon e tacchi alti. Sotto una salopette in jeans per i falò di notte, sul mare.

Provatela sopra un’ampia gonna-pantalone in seta e poi scegliete un modello over-size ma indossatelo da solo, con dei sandali dorati e le gambe abbronzate.

Una camicia bianca sarà la vostra migliore amica. Lei sarà pronta ad aiutarvi in tutti quei giorni in cui non saprete cosa indossare; ci sarà nei giorni che richiedono eleganza e professionalità, nelle notti in cui vorrete sedurre. Nasconderà le vostre insicurezze in spiaggia al tramonto, sopra un costume ancora bagnato per l’ultimo bagno fatto. E sappiatelo, sarà lei l’unica che riuscirà a conquistare vostra suocera alla prima cena in famiglia.

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Autore

Nata in Toscana una trentina di anni fa. Ho studiato come Esperta di linguaggi multimediali e tendenze moda. Amo le foto in bianco e nero, le sere d'estate, l'odore del gelsomino e dell'erba appena tagliata.

2 commenti

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