Flog: dalla sabbia dei Dust & the Dukes ai Bud Spencer Blues Explosion

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Sulla loro pagina Facebook i Dust & the Dukes, gruppo d’apertura dei Bud Spencer Blues Explosion, scrivono: “Dust Storms May Exists”. Sì, le tempeste di sabbia esistono e loro sono una di quelle, perché ti piazzano un ottimo stoner/desert rock che, mischiato insieme al carisma e all’attitudine rock’n’roll di Gabriel, il cantante del gruppo, vero istrione e bestia da palcoscenico, ti fa viaggiare verso gli aridi deserti americani, quasi riportandone i sibili, le voci e i sussurri, perché anche i deserti parlano, e quando parlano, non mentono.

I Dust & the dukes

Le rock star attese per la serata sono i BSBE, che con il loro “Vivi Muori Blues Ripeti tour, hanno riempito l’auditorium Flog infiammandolo, letteralmente, tra un cambio di chitarra e l’altro, di un potentissimo blues elettrificato e di suoni che in Di fronte a te di fronte a me ricordano anche Carlos Santana.

Il nostro duo alt-rock ha fatto molta strada da quando, nel 2009, cavalcò il palco del “concertone” del Primo Maggio di Roma, arrivando anche a Memphis e passando dallo Sziget Festival di Budapest.

I BSBE non hanno deluso le aspettative del pubblico: minimali, potenti e precisi vanno subito al punto, inquadri subito il loro stile musicale, che non scende a compromessi con sonorità pop ma che cavalca quel dannato blues, innovandolo, scomponendolo e ricomponendolo a loro piacimento, con melodie distorte che ti parlano, ti arrivano accanto sussurrando e strisciando, un po’ come le chitarre di Hendrix.

foto di Marco Pisano

È stata una serata ad alto tasso di rock, senza se e senza ma, perché i BSBE sono così: diretti e viscerali, loro la musica la sentono e la “fanno”. È questa la ricetta che li sta aiutando ad avere tanto successo e che li sta portando ad una crescita sempre maggiore, che non accenna a fermarsi.

Un rock crudo ed evocativo di gran stile e gran qualità, grazie alla voce e  alla chitarra di Adriano Viterbini e alla batteria di Cesare Petulicchio, che si sono avvalsi anche di un basso e di una tastiera. Da tutti i pezzi diVivi Muori Blues Ripeti, che sia La donna è blu oppure Allacci e sleghi o ancora Dove, ne viene fuori un unicum compatto, prepotente, forte e duro.

Foto di Marco Pisano

La voce di Adriano, nel primo pezzo del nuovo disco, E tu?, canta, quasi in un misto di noia e fastidio, “E tu che quasi quasi non mi stai a sentire”, noi, cari BSBE, vi abbiamo sentiti molto volentieri e vi aspettiamo al varco per il prossimo concerto, sicuri che continuerete a farci emozionare perché, come si legge dalla vostra pagina Facebook: “Non blues ultra.

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