Cara Castrofe, crescere significa smettere di divertirsi?

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Buona sera Cara Catastrofe,
è da un po’ che ci penso e ora mi sono finalmente deciso a scriverti.
In realtà non riesco a capire quanto sia grave questo problema. Prima di tutto: è un problema?
Si tratta del fatto che mi sento un immaturo. Nelle relazioni non mi so impegnare e non so prendermi nessuna responsabilità. Ogni tanto mi dico che sarà perché non ho ancora trovato la persona giusta. Oppure sono io che devo fare uno sforzo per cercare di “costruire qualcosa“? Solo che ho ancora voglia di divertirmi, uscire, fare esperienze, senza essere vincolato da niente e nessuno.
Aspetto tue…
By Giovanottoforsenonpiùcosìgiovane

Ciao “giovanottoforsenonpiùcosìgiovane“,
intanto i miei complimenti per il tuo nomignolo (potevi fare anche molto meglio, eh, ma apprezzo lo sforzo).
È un problema? No. Sei tu che lo rendi tale. Perché, mi chiedi? Ora ti spiego.
Insomma, tu

«Volevi fulmini e tempesta?»

Ti stai chiedendo se li vuoi ancora. Fame chimica, bicchieri abbandonati, inciampare sopra una bottiglia. Mi fai un po’ ridere, sai?
Mi tocca risponderti come le frasi da baci perugina: Se ti poni una domanda, sai già la risposta.
Ti stai chiedendo se non sarai mai responsabile, dici di essere immaturo. La sindrome del Peter Pan di Stelle, canta qualcuno.

 (Questo sei tu che cerchi di sfuggire alla sindrome di Peter Pan di Stelle)

Se lo riconosci già significa che un passo avanti l’hai fatto. Se te lo chiedi, significa che stai cambiando.
Ovvio, la nostra generazione si lascia cullare in un’adolescenza prolungata: senza responsabilità, senza vincoli, senza futuri sicuri. Scandita da un tempo che scorre, e ci sfugge tra le mani. Nel bene e nel male.
Ma è la vita che ci impone di cambiare rotta ad un certo punto: ti fai delle domande? Il tuo momento sta arrivando.

Ma non viverla con frustrazione. Ogni fase della vita è meglio della precedente e della successiva. Perché? Perché la stai vivendo ora!
E ora: se vuoi vivere più esperienze, perché rinunci a questa? Nessuno dice che quando si “cresce”, quando ci si prende delle responsabilità, non ci si possa più divertire. Non si possano più avere esperienze. Anzi, ti troverai davanti un’immensità di esperienze nuove. Qualsiasi cosa tu faccia implica avere un’esperienza diversa.
Per proteggerci dal tempo che passa dobbiamo muoverci con lui. Se ci sfugge, cerchiamo di riacchiapparlo!
Il mio unico consiglio è quello di non rimanere con i bicchieri abbandonati, perché loro

Sanno come ci si sente
Ad essere come diamanti
Invisibili alla gente.

Mostrati! Renditi visibile! E tutto il resto andrà da sé!

Autore

Trentina, classe '94. Scrivo (diari disperati) dal 2003. Qualche anno fa, a Verona, ho incontrato il grande amore della mia vita: la radio. Ora studio a Torino, dove continuo a fare le cose che mi piacciono di più: parlare e scrivere (continuamente).

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