TeatrOff ha inaugurato con l’originale Re Lear di Caterina Simonelli

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Domenica 25 febbraio è stata inaugurata la rassegna teatrale itinerante TeatrOff. Pink is the new black, dedicato all’autorialità e attorialità femminile, con lo spettacolo Re Lear di Caterina Simonelli. La novità di quest’anno è rappresentata dall’unione di quattro associazioni, che hanno creato un cartellone in parte condiviso ed in parte parallelo a questa rassegna, in quattro spazi diversi di due province toscane (Pisa e Lucca).

La collaborazione tra Mariacristina Bertacca (IF Prana Versilia), Simone Modafferi e Mara Turco (MixArt Pisa), Gabriele De Luca, Andrea Vescio e Giulia Traversi (The Thing Pisa), Angelo Biondi (Fuoricentro Lucca), consentirà di presentare tra Pisa e Lucca sette spettacoli di teatro contemporaneo. Artiste provenienti da Toscana, Liguria, Lombardia, note nel panorama teatrale nazionale e internazionale, porteranno in scena testi originali, arricchiti da vicende personali, che trattano il femminile in molti suoi aspetti e il gender, tra riferimenti autobiografici, filosofici, teatrali attenti alla storia e alla contemporaneità.

Re Lear, Caterina Simonelli

Lo spettacolo è liberamente tratto dal Re Lear di William Shakespeare, di e con Caterina Simonelli per la regia di Marta Richeldi. Re Lear di Shakespeare è un racconto epico dove i padri fraintendono i figli e questi tradiscono i padri. La storia si sviluppa tra amore, vanità, adulazione e crudeltà, ma anche perdono, speranza e lealtà. In tutti i personaggi si possano ritrovare contemporaneamente luce e ombra, pregi e difetti ed è qui che risiede l’attualità e la grandezza delle opere di Shakespeare, che ancora oggi sono in grado di raccontare qualcosa della natura umana.

Interpretato da Caterina Simonelli, vincitrice del primo premio come migliore attrice per questo monologo al Fringe Festival di Roma, il Re Lear unisce la vicenda originale con la storia personale e familiare della Simonelli, creando un parallelismo tra le rotture dei legami familiari.

Una scenografia semplice ma con elementi drammaturgici quali un mantello rosso, vesti bianche, un cappello rosso, sono gli unici oggetti in scena insieme a due leggii, un abito da sera al centro e una sedia vuota. Tutti i personaggi shakespeariani e le persone della vita vera vengono identificati dal loro nome scritto su un cartello bianco.

Note di regia

Real Lear è una riscrittura che attraversa, in maniera piccola e grande, la storia del Lear di Shakespeare creando nuove leggende, tutte personali e in cui prepotente appare la Realtà. C’è un re, c’è un vecchio e ci sono le figlie di questo re, di questo vecchio. Poi ci siamo noi, gli eredi bastardi. Ci sono parole che volano fra padri e figli, fratture mai più conciliate… e ancora noi che di tutte queste storie, queste leggende, chissà se riusciremo mai a farne qualcosa di buono. Noi i figli di un tempo che non è capace di parlare come sente. We should speak what we feel, not what we ought to say.

(Dalle note di Caterina Simonelli).

Ci sono io che corro perché a volte non si può far altro che correre via

Nel monologo la Simonelli svela un bisogno di rivelare al mondo e manifestare un passato che non si può rimarginare. Intrecciando la storia di Lear, racconta della frattura familiare, riconducendo l’inizio della fine a Madrid durante una Corrida. Ed è proprio il colore rosso che emerge sulla scena. Se parlare è impossibile per la testardaggine del nonno e per la prematura morte del figlio, nonché zio della Simonelli, il teatro rappresenta un mezzo per parlare agli uomini e far scuotere le coscienze.
Il racconto è incalzante e dinamico: corre, esce ed entra di scena, indossa il mantello o il cappello, siede a terra o prende il centro del palco. Come energico e deciso è il suo modo di porsi davanti al pubblico, mettendosi a nudo. Suggestivo è l’ultimo brano utilizzato in chiusura: The Great Gig in the Sky dei Pink Floyd, il grido liberatorio di Clare Torry.

Il tema della perdita è qui letto in chiave contemporanea, coinvolgendo lo spettatore in prima persona, con domande e accurate analisi della Simonelli che rivolge alla platea, in quanto ognuno di noi affronta una frattura nel corso della vita. Un testo potente, poetico, intenso e viscerale che cattura dalla prima all’ultima battuta.

I Prossimi Appuntamenti

Fuoricentro Lucca

Giovedì 8 marzo h 21.00 verrà presentato Quin di Laura Fatini, con Valentina Bischi.
Produzione Arrischianti.

Fuoricentro Lucca

Sabato 10 marzo h 11.00 (mattinée per le scuole) e domenica 11 marzo h. 18.00 andrà in scena Rien ne va plus di e con Marina Romondia, per la regia di Nicoletta Robello Bracciforti.
Produzione indipendente.

Teatro Lumière Pisa

Domenica 18 marzo h 21.00 sarà presentato Abracadabra di e con Irene Serini.
Produzione Maurizio Guagnetti.

MixArt Pisa

Domenica 25 marzo h 21.00 torna la rappresentazione di Quin di Laura Fatini, con Valentina Bischi.
Produzione Arrischianti.

Teatro Lux Pisa

Giovedì 5 aprile h 11.00 (mattinée per le scuole) e h 21.00 sarà ospitato Cajka7050 di Alice Bachi e Alessandro Brucioni, con Alice Bachi. Una produzione Mo-Wan Teatro e Studio B12.

Fuoricentro Lucca

Domenica 8 aprile h 18.00 andrà in scena lo spettacolo Uragano di e con Caterina Paolinelli. Una coproduzione Armunia.

MixArt Pisa

Domenica 15 aprile h 21.00 sarà presentato lo spettacolo Le guerre di Angela di e con Giuseppina Facco, per la regia di Annapaola Bardeloni.
Produzione indipendente.

Fuoricentro Lucca

Domenica 29 aprile h 18.00 andrà nuovamente in scena lo spettacolo Real Lear di e con Caterina Simonelli, firmato da Marta Richeldi.

Produzione IF Prana.

Autore

Studentessa in Storia delle Arti Visive e dello Spettacolo presso l'Università di Pisa. All'età di 6 anni ho abbracciato l'affascinante mondo della danza e del teatro, che tutt'ora continua a regalarmi grandi emozioni. "Che cosa è il teatro? Una delle testimonianze più certe del bisogno dell’uomo di provare in una sola volta più emozioni possibili". (Eugène Delacroix)

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