Le Terme Tettuccio a Montecatini: una città delle acque

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Questa settimana la rubrica Architour vi porta alla scoperte delle solenni Terme Tettuccio a Montecatini. Lo stabilimento, infatti, sarà eccezionalmente visitabile grazie alla manifestazione Meraviglie d’Inverno, che prevede l’apertura straordinaria delle Terme tutte le domeniche fino al 18 marzo. In questo periodo, dunque, saranno organizzati eventi culturali ed anche visite guidate che porteranno alla scoperta dello stabile e del suo parco monumentale (qui il programma dettagliato).

Panoramica del cortile interno delle Terme Tettuccio

Panoramica del cortile interno delle Terme Tettuccio

Le origini dello stabilimento

L’attuale complesso di edifici viene costruito su un impianto precedente, dato che lo sfruttamento delle acque termali a Montecatini risale all’epoca romana. Con il governo illuminato di Pietro Leopoldo, granduca di Toscana, l’architetto Gasparo Maria Paoletti viene incaricato di risistemare il complesso, per renderlo più funzionale. Alle Terme Tettuccio, infatti, sgorgano le acque di numerose sorgenti, che ancora oggi vengono utilizzate per le cure termali. 

La vasca della sorgente Tettuccio

La vasca della sorgente Tettuccio

Il complesso attuale delle Terme Tettuccio

Il progetto di riqualifica dell’area del Tettuccio si iscrive nel più ampio piano di ammodernamento di Montecatini Terme, che nella prima metà del Novecento diviene un polo turistico di fama internazionale. L’incarico viene affidato a Ugo Giovannozzi nel 1916 ed il complesso viene inaugurato dodici anni più tardi, il 18 giugno 1928. L’architetto concepisce uno spazio che si ispira alle terme romane, adottando un linguaggio architettonico imperiale. Vediamo, infatti, rotonde colonnate con capitelli tuscanici, decorazioni a festoni, pavimenti a tarsie e timpani ornati con figure eroiche. La facciata monumentale, che sostituisce quella progettata da Paoletti, è in travertino e presenta una decorazione in stile, con quattro pseudo-colonne ioniche che sostengono quattro personificazioni  allegoriche – la Sorgente, la Medicina, l’Igiene e la Salute.

La facciata dello stabilimento

La facciata dello stabilimento

L'ingresso

L’ingresso

La città delle acque

Lo stabilimento termale prende questo nome dalla fonte che vi sgorga, le cui acque sono raccolte nella fontana progettata da Sirio Tofanari. La struttura in granito è a conchiglia, sorretta da creature marine, mentre la vasca presenta una decorazione esterna a cavallucci marini. Altro luogo adibito alla cura con le acque Galleria della Mescita, dove sgorgavano le acque delle varie sorgenti (Tettuccio, Leopoldina, Regina e Rinfresco). Il luogo, inoltre, viene concepito sia come un’antica città delle acque, che come un polo di svago e cultura. Ecco che viene dotato, appunto di una sala scrittura, di una libreria e di una galleria di negozi, ma anche di un luogo dedicato alla musica. Coperta da una cupola affrescata da Ezio Giovannozzi con musicisti e strumenti, la zona è dotata di una tribuna rialzata adibita alle orchestre.

La galleria della Mescita, con la decorazione a piastrelle realizzata da Basilio Cascella che raffigura le varie età dell'uomo

La galleria della Mescita, con la decorazione a piastrelle realizzata da Basilio Cascella che raffigura le varie età dell’uomo

La cupola della musica

La cupola della musica

Gli affreschi della cupola della musica

Gli affreschi della cupola della musica

Lo stabilimento visto dal parco

Lo stabilimento visto dal parco

La struttura, infine, è dotata di un parco con una grande varietà di piante – sequoie, tigli, cedri del Libano, palme, acacie, allori. Qui, inoltre, si trovano anche strutture barocche, come finte grotte e tempietti immersi nel verde.

La fontana del cinghiale

La fontana del cinghiale

Autore

Sono una storica dell'arte amante dell'architettura, che studio con passione all'Università di Pisa. Amo leggere, passeggiare con i miei cani e trascorrere le giornate in tranquillità all'aperto. Spero di diventare, in futuro, una ricercatrice nell'ambito dei beni culturali.

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