Il muro

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Mi sento come una finestra.
Una finestra che dà le spalle a tutto.
Una finestra che si affaccia su un muro; costruita sul retro, con le tendine sempre chiuse.
L’ingresso della casa affaccia sulla piazza della chiesa, quella dove la domenica mattina alle 8:00 si parla già ad alta voce.
Il muro - 5avi

Mi sono abituato al suono ridondante delle campane, ma non riesco a farlo con i rintocchi continui della voce umana. Stando sul retro un vantaggio ce l’ho: sento, ma non vedo.
Posso immaginare le facce ed i vestiti delle signore, che esaltano debolmente la loro giovinezza.
Posso inventargli una vita, posso farle essere ogni domenica una persona diversa.
Posso sentirmi libero di creare il mondo e vederlo come piace a me…disegnandolo su quel muro grigio,
che mi rinchiude
e che mi libera.

Autore

Classe '91, laureato in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione a Pisa. Attualmente studio "Storia delle Arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media". Amo la musica ed ho una band nella quale canto e scrivo i testi. Sono appassionato ad ogni forma di scrittura, dalla sceneggiatura alla poesia, dal testo teatrale al romanzo.