Al The Cage dieci anni di Vrec Music Label e Toscana Sound

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Venerdì 16 Febbraio al teatro The Cage di Livorno (già location del primo evento tributo italiano dedicato alla memoria di Chris Cornell, andato in scena il 6 gennaio), si festeggeranno due compleanni importanti per la scena musicale toscana (e non solo) e per l’industria discografica. Spegneranno dieci candeline rispettivamente la Vrec Music Label, marchio dell’agenzia davvero comunicazione, e la rassegna musicale Toscana Sound, una fra le più importanti fra quelle attive in ambito regionale.

Grazie anche alla collaborazione con l’Associazione Aeffe, la serata vedrà come ospiti d’eccezione personaggi rilevanti del panorama musicale nazionale e regionale, fra i quali Erriquez della Bandabardò, Francesco Moneti dei Modena City Ramblers, Tommaso Novi (I Gatti Mézzi), I Borrkia Big Band, I Matti delle Giuncaie e I Fuochi di Paglia; il tutto condito con la presentazione e la partecipazione del noto musicista, conduttore radiofonico e televisivo Rick Hutton.

I Fuochi di Paglia, che si esibiranno Venerdì 16 Febbraio al teatro The Cage in occasione del 10°anniversario di Toscana Sound, assieme ad altri artisti e ospiti d’eccezione

La Vrec Music Label e Toscana Sound sono nate entrambe dieci anni fa sono diventate dei punti di riferimento considerevoli e consolidati all’interno del panorama e dell’industria musicale nazionale, in particolare nell’ambito underground. La mission comune è scovare nelle varie scene underground locali giovani gruppi o artisti di talento, farli crescere, emergere e infine inserirli nel circuito dell’industria discografica, producendoli e distribuendo i loro lavori su scala nazionale e perfino internazionale. 

I Matti delle Giuncaie, anche loro ospiti d’eccezione sul palco del The Cage venerdì 16 febbraio

Vrec Music Label

Fondata nel 2008 a Verona da David Bonato, attuale General Manager, allo scopo di promuovere e far conoscere giovani artisti e gruppi veronesi, in particolare in ambito rock e cantautorale, nel corso degli anni è cresciuta e ha allargato il proprio raggio d’azione anche in ambito nazionale, creando sinergie importanti con partner come Audioglobe, uno dei principali distributori indipendenti di dischi, che ha permesso all’etichetta di espandersi sul mercato nazionale e anche internazionale, compiendo così un vero e proprio salto di qualità. I prodotti Vrec sono presenti anche sulle piattaforme digitali, anche qui grazie ad una partnership fondamentale con la francese Believe, uno dei più importanti distributori di musica digitale, garantendo così visibilità e presenza worldwide sulle piattaforme digitali musicali di tutto il mondo.

Stefano “Borkkia” Toncelli, fondatore della Borkkia Big band, sarà presente sul palco del The Cage venerdì 16 febbraio, assieme a Tommaso Novi, I Matti delle Giuncaie, Erriquez della Bandabardò e altri ospiti importanti

L’intervista a David Bonato

Abbiamo anche avuto la possibilità di rivolgere a David alcune domande riguardo la storia e il percorso della sua etichetta, ripercorrendo i risultati fin qui ottenuti, cercando di ottenere qualche indizio sui suoi piani futuri e chiedendogli perché secondo lui il panorama musicale toscano è così interessante e dinamico.

  • Come e con quale “mission” è nata l’etichetta discografica?

Vrec è un marchio dell’agenzia davvero comunicazione e nacque dieci anni fa con l’intento di valorizzare talenti emergenti locali che non avevano ancora trovato il supporto di una etichetta, ruolo ancora fondamentale per fare un salto professionale oltre l’autoproduzione totale. Anche se non sembra ma c’è parecchio lavoro gestionale ed amministrativo dietro l’uscita di un disco.

  • Sul vostro sito vi definite una “glocal label”. Spiegateci brevemente il motivo di questa definizione.

Il marketing del tempo recitava “think globally, act locally”. Il senso chiaro era “non ti affacciare fuori da casa tua se non hai già un bacino importante di pubblico dalle tue parti”. E in realtà è stata la peculiarità principale della musica indipendente in questi anni. Moltissime band di qualità si sono affermate a livello regionale facendo numeri importanti mentre i grandi media nazionali sono rimasti chiusi alle novità bloccando la crescita a livello nazionale. Trovare spazio lì è la vera sfida.

  • Com’è avvenuto il passaggio da una produzione rivolta principalmente alle realtà locali (nel vostro caso, quella veronese) a quella nazionale? Quando e perché avete deciso di allargare la vostra attenzione alla scena musicale toscana?

In primis la forte richiesta di band di qualità provenienti da altre regioni già dopo pochi anni di attività ci ha fatto cambiare il marchio in Vrec Music Label con un respiro più nazionale. La distribuzione con Audioglobe, importante realtà toscana, ha privilegiato particolarmente la vostra regione. Inoltre in Toscana abbiamo trovato giornalisti competenti ed attenti al territorio, un fermento live importante dato anche da tantissimi Festival importanti e una Regione che, a suo modo, ha contribuito più di altre alla diffusione della musica (vedi il progetto 100band ad esempio).

  • Vedete delle somiglianze e dei punti di collegamento tra le scene musicali veneta e toscana?

No, come dicevo la Toscana mi sembra un passo avanti nella valorizzazione culturale. Il Veneto rimane più imprenditoriale e legata ai risultati che in tale ambito purtroppo non sempre arrivano nell’immediato.

  • Per quanto riguarda la distribuzione sul mercato italiano vi affidate ad Audioglobe, e per il digitale a Believe. Questo fatto vi ha spinto in qualche modo a decidere di allargare il vostro campo visivo da realtà prettamente locali ad una dimensione nazionale, e anche internazionale?

Il digitale ha sdoganato la territorialità. Grazie a Believe, importante distributore francese di musica digitale, i nostri prodotti sono distribuiti worldwide. Audioglobe, grazie alla piattaforma Amazon, ci permette comunque di vedere reperibili i nostri prodotti anche in Germania (su amazon.de).

  • Vi definireste un’etichetta “indipendente”, non legata alle logiche distributive e commerciali di una major, che si focalizza maggiormente su realtà e artisti underground?

Siamo un’etichetta indipendente che lavora a stretto contatto con management ed artisti e che privilegia le giovani e nuove realtà soprattutto band rock o cantautorato.

  • Venerdì 16 Febbraio sul palco del The Cage di Livorno sarà un’occasione di festa per celebrare il 10°anniversario della vostra etichetta, saliranno sul palco ospiti d’eccezione come Rick Hutton e artisti toscani da voi prodotti quali Tommaso Novi (I Gatti Mézzi), la Borrkia Big Band, i Matti delle Giuncaie e I Fuochi di Paglia. Dopo dieci anni di attività ,pensavate di arrivare fino a questo punto?

Visto il periodo di crisi totale degli ultimi anni sinceramente no. Devo ringraziare in questo caso sulla Toscana l’Associazione Aeffe che ha saputo gestire dal punto di vista manageriale gli artisti sul palco venerdì, creando per ognuno di loro un’economia sostenibile dal punto di vista live.

  • Anche la rassegna Toscana Sound spegne dieci candeline. Raccontateci in poche parole la nascita di questa iniziativa, quali sono i suoi obiettivi e se la ritenete una vetrina importante per far conoscere nuovi gruppi emergenti e farli entrare nell’industria musicale.

Toscana Sound è un sottotitolo estemporaneo usato per le nostre iniziative per raccogliere il meglio del territorio pubblicato dall’etichetta. È una iniziativa importante che permette anche alle new entry di calcare palchi importanti come quello del The Cage che altrimenti non sarebbero raggiungibili.

  • Quali aspettative e progetti avete per il prossimo futuro?

#vrec10anni vorrebbe toccare anche altre regioni, stiamo già lavorando per Lombardia e Piemonte e magari una vetrina in una fiera nazionale.

Ringraziamo David Bonato per l’intervista e vi ricordiamo l’appuntamento di stasera venerdì 16 febbraio al The Cage di Livorno per #VREC10ANNI – Toscana Sound. 

Autore

Nato nel 1991, studente di Giornalismo e cultura editoriale a Parma, appassionato di motori, sport, calcio e musica. Amante della lettura, del caro vecchio Rock n' Roll e super tifoso del Cagliari. Scrivo di musica perché sento di essere in debito verso questa nobile arte che tanto mi ha dato e a cui cerco di restituire qualcosa, sperando di render buon servizio.