Palazzo Lanfranchi: dalle casetorri al Museo della Grafica

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A Pisa sul lungarno Galilei, in prossimità del bellissimo giardino Scotto, sorge la struttura imponente di Palazzo Lanfranchi che ospita dal 2007 la sede del Museo della Grafica. L’edificio così come lo vediamo oggi è il risultato di una serie lavori di ristrutturazione, che hanno come punto di origine una struttura molto comune nell’edilizia medievale pisana: la casatorre.

Esempio di una casatorre, foto tratta da http://www.lakinzica.it/via-santa-maria

Esempio di una casatorre, foto tratta da http://www.lakinzica.it/via-santa-maria

Le casetorri

Sui lungarni pisani si affacciano numerose strutture in cui è riconoscibile l’intelaiatura di una casatorre. Questo particolare tipo di composizione architettonica viene adottato nel corso del medioevo, comportando uno sviluppo della città in verticale. L’ossatura di questi edifici monumentali era costituita da possenti archi e dai montanti realizzati in pietra, che assorbivano e scaricavano verso il basso le spinte della casatorre; gli edifici più alti e belli simboleggiavano il prestigio dei proprietari.

Palazzo Lanfranchi

La struttura odierna è il risultato dell’accorpamento di sette casetorri edificate tra il XII e il XIV secolo; questo atteggiamento è molto comune nell’edilizia pisana rinascimentale. Ad un cambiamento di periodo storico corrisponde inevitabilmente un’evoluzione del gusto che comporta la risistemazione della città secondo criteri estetici e prospettici razionali. Dunque le casetorri vengono modificate ed intonacate per nascondere la loro struttura, in accordo con lo stile dei palazzi rinascimentali.

La facciata di Palazzo Lanfranchi al giorno d'oggi

La facciata di Palazzo Lanfranchi al giorno d’oggi, foto tratta da http://www.turismo.pisa.it/it/cultura/dettaglio/Palazzo-Lanfranchi-00002/

I Lanfranchi vi si trasferiscono nel 1539 e avviano i lavori di risistemazione della facciata, che si concludono nel 1555. Sono molti i motivi di ispirazione rinascimentale, come le finestre timpanate e il terrazzino sormontato dallo stemma in asse con il portale principale. Gli interventi prevedono anche l’intonacatura della superficie muraria, come è in uso nel periodo.

Il restauro di Carmassi

Quando l’edificio diventa di proprietà del comune di Pisa, viene promosso un generale intervento di restauro. Il compito è affidato all’architetto Massimo Carmassi – uno dei suoi lavori è stato da me recensito in un articolo precedente. Ristrutturazioni ottocentesche avevano rimosso le scalinate fatte costruire nel Seicento e fatto costruire le attuali rampe coperte da un padiglione; Carmassi ha eliminato completamente il rivestimento ad intonaco della facciata portando il laterizio a vista, mentre all’interno ha riportato a vista affreschi e strutture medievali.

L’attività del Museo della Grafica

Allestimento di una sala di Palazzo Lanfranchi per la mostra "Da Corot a Renoir. Incisioni francesi dell'Ottocento".

Allestimento di una sala di Palazzo Lanfranchi per la mostra “Da Corot a Renoir. Incisioni francesi dell’Ottocento”, foto tratta da http://www.museodellagrafica.unipi.it/index2.htm

Questo itinerario artistico che ha visto lo sviluppo della struttura fin dalle sue origini si conclude con l’attività del Museo della Grafica, che conserva i fondi del Gabinetto Disegni e Stampe dell’Università di Pisa raccolti da Carlo Ludovico Ragghianti. Inoltre il museo promuove la conoscenza del patrimonio degli artisti organizzando periodicamente delle mostre – adesso è in corso Il Tempo e le opere, una rassegna che presenta il rapporto degli artisti con il tempo, mentre in passato sono stati esposti lavori grafici di Daumier, Fattori, Corot e Renoir (solo per citare i più noti).

Autore

Sono una storica dell'arte amante dell'architettura, che studio con passione all'Università di Pisa. Amo leggere, passeggiare con i miei cani e trascorrere le giornate in tranquillità all'aperto. Spero di diventare, in futuro, una ricercatrice nell'ambito dei beni culturali.

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