I Leoni d’Oro e d’Argento della Biennale Danza di Venezia

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La danza è sempre un’arte del corpo in trasformazione. Inscrivendosi nello spazio e nel tempo, il corpo trasforma sia lo spazio sia il tempo, insieme all’ordine delle cose. E trasforma anche i suoi testimoni. (Chouinard)

Questa settimana la Biennale Danza di Venezia ha attribuito alla danzatrice e coreografa americana Meg Stuart il Leone d’Oro alla carriera e alla danzatrice e coreografa capoverdiana Marlene Monteiro Freitas il Leone d’Argento. I riconoscimenti alle due artiste sono stati proposti dalla Direttrice del Settore Danza Marie Chouinard e dal Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta.

Marie Chouinard

La danzatrice e coreografa Marie Chouinard (Canada, 1955) ha elaborato un lungo percorso solistico prima di fondare un proprio gruppo la Compagnie Marie Chouinard (1990). Per il quadriennio 2017-2020 è stata nominata Direttrice Artistica della Biennale Danza di Venezia. Nel corso della propria carriera ha prodotto oltre 40 coreografie originali per costumi e allestimenti. La sua danza unisce tecnica, performance art, video, installazioni, film e opere vocali. Molte delle sue opere sono in repertorio in importanti compagnie internazionali quali Les 24 Préludes de Chopin al National Ballet of Canada, Après-midi d’un Faune alla São Paulo Companhia de Dança, bODY_rEMIX / les_vARIATIONS_gOLDBERG, Act 1 ai Ballets de Monte-Carlo e alla Göteborgs Opera di Svezia.

Fra i premi ricevuti ricordiamo il Prix Jacqueline-Lemieux (1986), il Bessie Award di New York per l’intero corpus della sua opera coreografica (2000), il premio per la coreografia della Société des auteurs et compositeurs dramatiques (SACD) di Parigi, l’Order of Canada (2007), l’Ordre des Arts et des Lettres (Francia, 2009), il Performing Arts Award for Lifetime Artistc Achievment del Governatore Generale (Canada, 2016). Nel 2011 Marie Chouinard ha creato Le Prix de la danse de Montréal per rendere omaggio ai migliori lavori di danza realizzati.

Marie Chouinard bODY_rEMIX /les_vARIATIONS_gOLDBERG, Act 1

La Biennale Danza di Venezia

La Biennale Danza di Venezia non è solo un festival, ma rappresenta una grande vetrina per i danzatori e le compagnie di danza internazionali, che portano in scena coreografie innovative e sperimentali, fin dal 1999.

La città di Venezia sarà abitata da artisti internazionali e giovani danzatori selezionati da un bando (prorogato fino al 25 gennaio consultabile sul sito) per partecipare alla Biennale College, un ciclo di laboratori al fine di formare danzatori e coreografi professionisti che si esibiranno durante il 12° Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia, che si svolgerà dal 22 giugno all’1 luglio 2018.

Ogni anno il direttore della sezione Danza e il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia assegnano due premi prestigiosi il Leone d’Oro e Leone d’Argento, ai danzatori e coreografi più meritevoli. Il 17 gennaio 2018 i riconoscimenti sono stati assegnati alle due coreografe Meg Stuart e Marlene Monteiro Freitas. Il Leone d’Oro alla carriera sarà consegnato alla Stuart il 22 giugno in apertura del 12° Festival Internazionale di Danza Contemporanea; per questa occasione Meg Stuart e la propria compagnia Damaged Goods presenteranno la rivisitazione di Built to Last (2012). Il Leone d’Argento sarà consegnato il 28 giugno. In questa occasione presenterà il suo ultimo lavoro, Bacchae – Prelude to a Purge, una rilettura del tragico mito euripideo.

Meg Stuart

La danzatrice e coreografa Meg Stuart di New Orleans, ma da oltre vent’anni in Europa dove ha fondato la sua compagnia Damaged Goods, a Bruxelles. È autrice di improvisation projects, assoli, coreografie d’ensemble, installazioni site-specific, ospitati anche in gallerie e mostre come Documenta X di Kassel.

Meg Stuart, Hunter

La Stuart è stata premiata per aver “saputo sviluppare un nuovo linguaggio e un nuovo metodo ad ogni creazione, collaborando con artisti appartenenti a differenti discipline e muovendosi tra danza e teatro. Attraverso l’improvvisazione (aspetto fondamentale della sua pratica) la Stuart ha saputo esplorare stati fisici ed emotivi e il ricordo degli stessi. Cercando sempre nuovi contesti e nuovi territori in cui muoversi, il suo lavoro si ridefinisce costantemente”.

Marlene Monteiro Freitas

La danzatrice e coreografa Marlene Monteiro Freitas è considerata fra i migliori talenti della sua generazione, interessata alla “metamorfosi” e alla “deformazione”, probabile eco della tradizione carnevalesca della sua isola natale, Capo Verde. Unisce una grande espressività mimico-gestuale alla tecnica contemporanea.

Marlene Monteiro Freitas, Giuntche

Nelle motivazioni si legge che: “gli ibridi creati dalla Freitas sfidano musicalmente e gioiosamente i limiti dell’esteticamente corretto. Lavorando sulle emozioni più che sui sensi, le sue coreografie aprono l’immaginario alla sfrenata molteplicità dell’io”.

Non ci resta che complimentarci con queste due grandi artiste e aspettare l’estate per il 12° Festival Internazionale di Danza Contemporanea!

Autore

Studentessa in Storia delle Arti Visive e dello Spettacolo presso l'Università di Pisa. All'età di 6 anni ho abbracciato l'affascinante mondo della danza e del teatro, che tutt'ora continua a regalarmi grandi emozioni. "Che cosa è il teatro? Una delle testimonianze più certe del bisogno dell’uomo di provare in una sola volta più emozioni possibili". (Eugène Delacroix)