“Offline in tempo reale” al Verdi di Pisa

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Tra le eccellenze italiane sul palcoscenico del Teatro Verdi di Pisa, per il secondo appuntamento della Stagione Danza, ideato dal direttore artistico Silvano Patacca, sarà presentato Offline in tempo reale, questa sera alle ore 21. Un appuntamento inusuale e particolare che unisce generi e stili, per un concerto-spettacolo multidisciplinare che coinvolgerà Africa Unite, Architorti e la MMContemporary Dance Company. Lo spettacolo ha debuttato l’8 novembre scorso al Teatro Ariosto di Reggio Emilia.

Offline è una performance che vuol proporre, scomporre e sovrapporre i due livelli attraverso la musica e il gesto. Le parole, la musica e la danza saranno sovrapposte come il virtuale si sovrappone al reale. Le canzoni della reggae band Africa Unite, in una elaborazione per quintetto d’archi a cura di Architorti – gruppo musicale di formazione classica ma anche autore, fra l’altro, di molte delle colonne sonore dei film di Peter Greenaway – e per elettronica applicata, ne saranno la colonna sonora e la materia musicale; le coreografie della MM Contemporary Dance Company fondata da Michele Merola nel 1999, vincitrice nel 2010 del prestigioso Premio Danza&Danza come “migliore compagnia emergente”, oggi una realtà di eccellenza della danza italiana, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale.

Nel corso dello spettacolo il gesto, la parola e la musica si misureranno con i loro cloni virtuali proiettati su schermi e dialogheranno con essi in una sorta di continuum dove il “programmato’’ si mescola con il reale. 

Un concerto-spettacolo che attraverserà, dunque, trasversalmente più generi e stili, destinato a più pubblici, che farà della multimedialità e della diversità degli artisti coinvolti un punto di forza e di potenza. Una continua carica di energia, vorticosa animerà il palcoscenico pisano.

Lo spettacolo tratterà i temi dell’isolamento collettivo che si è generato proprio nell’epoca dell’iper-comunicazione di massa e dei social media. Attraverso il ballo e la musica reggae, gli artisti riflettono sull’uso quotidiano di queste tecnologie e su come rischiamo di diventare solo l’immagine riflessa di quella che abbiamo creato sul web 2.0.
Una performance che sarà una grande esplosione di immagini, suoni e movimenti, grazie alla maestria dei 14 artisti in scena.

 

CREDITS

Concept curato da Madaski. Musiche e testi Africa Unite, rielaborazione per quintetto d’archi Marco Robino. Coreografie di Michele Merola. Produzione artistica Architorti Marco “Benz” Gentile. Light design Giorgio “Josh” Geromin. Sound engineering Simone Squillario. Video making Alex Caroppi.

Produzione Unione Musicale / Africa Unite / Architorti / MM Contemporary Dance Company, coproduzione Fondazione I Teatri, Reggio Emilia, in collaborazione con TorinoDanza Festival.

Autore

Studentessa in Storia delle Arti Visive e dello Spettacolo presso l'Università di Pisa. All'età di 6 anni ho abbracciato l'affascinante mondo della danza e del teatro, che tutt'ora continua a regalarmi grandi emozioni. "Che cosa è il teatro? Una delle testimonianze più certe del bisogno dell’uomo di provare in una sola volta più emozioni possibili". (Eugène Delacroix)

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