Santa Croce sull’Arno: edifici storici e moderni (Parte Seconda)

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Dal punto di vista architettonico, il nucleo urbano di Santa Croce sull’Arno (di cui ho descritto le origini nell’articolo precedente) presenta sia edifici con caratteri storici, sia contemporanei. Girando per il centro storico, infatti, troviamo costruzioni dal sapore ottocentesco, i cui confini sfumano in aree industriali dall’aspetto moderno.

Santa Croce sull’Arno verso l’industrializzazione

Dopo un lungo periodo di crisi ed un epidemia di colera che aveva decimato la popolazione, nel XVIII secolo la situazione si modifica. Abbandonata progressivamente l’attività agricola in favore del commercio, nella seconda metà dell’Ottocento nasce l’industria conciaria. Complice la grande quantità di vie di comunicazione che facilitavano l’arrivo delle materie prime e la partenza dei prodotti, ben presto Santa Croce sull’Arno si afferma come polo industriale di livello internazionale.

Il Museo della Concia

Costruito nel sito dell’ex conceria Lapi e dei macelli comunali, la struttura attuale conserva elementi di entrambi gli edifici. Nella piazza antistante, infatti, vediamo il prospetto dei macelli, che spicca sul rosso del laterizio; secondo gli architetti Massimo e Gabriella Carmassi, autori del complesso, doveva fungere da portale di accesso al museo.

Il prospetto dei macelli, integrato nel complesso del Museo della Concia presso Santa Croce sull'Arno

Il prospetto dei macelli, integrato nel complesso del Museo della Concia.

La parte del complesso ricavata dai locali della conceria Lapi è quella occupata dai macchinari in uso per la lavorazione delle pelli. Il corpo allungato e i finestroni a tutto sesto sono tipici di questi stabilimenti industriali presenti sul territorio – molti in stato di abbandono. La struttura ripristinata presenta una colorazione rossa, che la armonizza con una parete ellittica rivestita in laterizio.

La struttura della ex conceria Lapi (a sinistra) e la nuova parete in laterizio

La struttura della ex conceria Lapi (a sinistra) e la nuova parete in laterizio

Villa Pacchiani

L'esterno di Villa Pacchiani a Santa Croce sull'Arno

L’esterno di Villa Pacchiani a Santa Croce sull’Arno

La villa, costruita nel XVIII secolo ed ampliata nel XIX, è oggi un centro polivalente dove si allestiscono mostre di arte contemporanea e laboratori artistici (grafica, teatro, musica e fotografia).

Il supercinema Lami

Facciata del supercinema Lami a Santa Croce sull'Arno

Facciata del supercinema Lami a Santa Croce sull’Arno

Come il Museo della Concia, anche il Supercinema è il risultato di un ammodernamento che coinvolge una vecchia costruzione. Il nucleo principale, infatti, è costituito da un vecchio cinematografo costruito negli anni Trenta di cui si conserva la facciata. Una doppia scalinata conduce ad un portico di stile neoclassico, che introduce ad un pub ristorante. L’accesso alle tre sale, invece, avviene per mezzo di due portoni gemelli a pianterreno.

Gli interventi maturati nel corso del tempo su queste strutture dimostra l’importanza del passato, dato che gli interventi di ripristino hanno mantenuto con esso un legame. In modo particolare, gli interventi sugli ex stabili delle concerie – come il Nuovo centro per l’impiego –  mettono in evidenza il carattere fondamentale di questa attività, che ha reso Santa Croce sull’Arno conosciuta in tutto il mondo.

Autore

Sono una storica dell'arte amante dell'architettura, che studio con passione all'Università di Pisa. Amo leggere, passeggiare con i miei cani e trascorrere le giornate in tranquillità all'aperto. Spero di diventare, in futuro, una ricercatrice nell'ambito dei beni culturali.