La Via degli Etruschi, da Artimino a Marzabotto

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L’anno nuovo è ormai iniziato e quello che abbiamo mangiato, tra pranzi, merende e cene, ormai fa parte di noi: pensiamo a come smaltire questi chili pesanti come macigni.

Volete iscrivervi in palestra? Sorriderete e salterete come forsennati, davanti a uno specchio e un’altra decina di persone, al suono di qualche tormentone da tormentati? Suvvia, posso consigliarvi un altro itinerario, che prima o poi farò anche io – insieme ai miei macigni – e che sicuramente darà più soddisfazione di un posto chiuso e chiassoso. Si tratta di un altro itinerario fattibile tutto l’anno, neve a parte.

La Via degli Etruschi

La Via degli Etruschi è un tracciato tra la Toscana e l’Emilia Romagna, non presente nell’Atlante dei Cammini d’Italia, ma esistente. Il progetto nasce da un’idea dal pratese Enzo Giannecchini, in collaborazione con le guide dell’Alta Via Trekking, il Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria di Marzabotto, il  Museo Archeologico Francesco Nicosia di Artimino, i Comuni di Marzabotto, Carmignano, Grizzana Morandi, Camugnano e Castiglione dei Pepoli e il Lions Club di Grizzana Morandi.
Il tracciato odierno potrebbe essere quello percorso dagli Etruschi. Il percorso consigliato consiste in 6 tappe, che possiamo organizzare in 5-6 giorni: Artimino, Prato (Gonfienti), Vaiano – Montecuccoli, Montepiano – Lago del Brasimone, Grizzana Morandi e Marzabotto.
Tutto ciò è percorribile sia a piedi che in bicicletta, ma in alternativa si può attraversare servendosi di mezzi pubblici.

Il percorso della Via degli Etruschi
(Immagine via laviadeglietruschi.it)

Le tappe

In questo caso, partiamo dall’antica città etrusca Artimino, situata sul colle di Montalbano – no, non quel Montalbano – . Ad Artimino sono stati rinvenuti reperti etruschi: fanno parte dell’area archeologica, i tumuli gentilizi della necropoli monumentale di Comeana con Tumulo di Montefortini e la tomba dei Boschetti, la necropoli di Artimino Prato Rosello, i resti dell’abitato di Artimino e dell’insediamento etrusco  di Pietramarina.

Tumulo di Montefortini
(Immagine via eventiintoscana.it)

L’itinerario consigliato prosegue verso Prato; nella sua periferia, possiamo incontrare la località Gonfienti, precisamente sul punto di unione dei torrenti Marinella e Bisenzio: qui possiamo visitare gli scavi che hanno portato alla scoperta di una Domus etrusca di circa 1460 mq, al cui interno sono state rinvenute antefisse, buccheri, ceramica attica e la kylix di Duride – famoso ceramografo greco antico.

Kylix di Duride, trovata a Gonfienti
(Immagine via Provincia di Prato)

La salita verso l’Emilia Romagna, continua passando dalla località Montecuccoli, nel comune di Barberino di Mugello: non siamo molto lontani e questa è l’ultima tappa toscana. Lasciato il piccolo paese, si sale ancora verso il confine, lo superiamo e raggiungiamo quindi il Lago del Brasimone: un bacino artificiale, situato nel Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone, area protetta in cui sono presenti gli impianti idroelettrici di Suviana e il centro ENEA (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) del lago del Brasimone.
L’itinerario prevede quindi la salita verso Grizzana Morandi, in origine solo Grizzana, ma dal 1985, è stato aggiunto il cognome del pittore che vi soggiornò, Giorgio Morandi: a proposito del pittore Morandi, nella frazione Campiaro è presente la sua Casa Museo. Non siamo poi così lontani dalla Via degli Dei, di cui ho parlato nello scorso articolo, che potete leggere qui.

Siamo vicini a Monzuno e Marzabotto, punto di fine della Via degli Etruschi.
Marzabotto è un paese purtroppo più famoso per l’eccidio di Monte Sole, compiuto dalle truppe naziste e in cui sono morte 775 persone, che per la sua identificazione con la città etrusca Kainua. La strage è avvenuta tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, colpendo i comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, con l’obiettivo di piegare la brigata partigiana Stella Rossa.
Nel 1989, è stato istituito il Parco regionale storico di Monte Sole, che comprende tutta l’area colpita dai nazisti: qui possiamo trovare il Memoriale, che dal centro visite ci porta alla cima del monte, ripercorrendo i luoghi caratterizzanti la strage.
Il paese di Marzabotto ospita il Museo nazionale etrusco Pompeo Aria, intitolato al conte che ne organizzò la collezione di reperti della vicina area di scavi; ancora all’interno del paese, possiamo trovare il Sacrario Martiri di Marzabotto.

Resti di un altare nel parco del Monte Sole

La credenziale e l’attestato di percorrenza

Come per la Via Francigena, ogni pellegrino o escursionista, se vuole che venga attestato il suo passaggio dalla via, deve munirsi di un documento valido, ovvero la credenziale.
La credenziale è un documento nominativo e quindi personale, dove vengono apposti dei timbri, che possiamo farci fare in almeno quattro punti distribuiti lungo il percorso della Via degli Etruschi: alla fine della percorrenza, in uno dei due punti del tracciato, Museo Archeologico Francesco Nicosia di Artimino o al Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria a Marzabotto, possiamo ritirare un attestato di percorrenza, il Sacculum.

L’attestato della Via degli Etruschi
(Immagine via laviadeglietruschi.it)

Per informazioni su questo cammino, consultate il sito laviadeglietruschi.it: troverete consigli, contatti e il tracciato con i segnavia.

Autore

Babbo toscano e mamma siciliana. Mi piace andare al mare e guardare i film di Paolo Virzì. Vorrei essere meno pigra.

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