Santa Croce sull’Arno: dalle origini ai giorni nostri (Parte prima)

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Guardando oggi Santa Croce sull’Arno, abitato del Valdarno Inferiore in provincia di Pisa, sembra difficile ritenere che abbia un’origine antica. Conosciuta principalmente come distretto industriale per la lavorazione della pelle, la cittadina ha nel contemporaneo un aspetto indubbiamente moderno. Tuttavia, il centro storico conserva degli esempi di costruzioni che rivelano come lo sviluppo di Santa Croce proceda a ritroso nel tempo.

Vista della piana di Santa Croce sull'Arno dalla villa di Poggio Adorno

Vista della piana di Santa Croce sull’Arno dalla villa di Poggio Adorno

Le origini

Il primo documento che menziona l’inurbamento nel territorio di Santa Croce sull’Arno è una memoria che risale all’VIII secolo conservata a Firenze. Nel periodo, infatti, venivano probabilmente costruite abitazioni in mattoni crudi, isolate o a gruppi, il cui nucleo più importante prese il nome di Vignale (o Viniale). Attorno all’anno Mille, poi, vi si stabilì un gruppo di famiglie di Lucca. Questi portarono con sé un manufatto di arte sacra, una riproduzione di un Cristo in croce che a Lucca chiamavano “Volto Santo o Santa Croce“. L’opera venne inizialmente esposta in un tabernacolo collocato sul poggio più alto in prossimità dell’Arno. In seguito, secondo il resoconto di Pesciatini 1927, Origine e cenni storici militari, civili e religiosi di Santa Croce sull’Arno, il manufatto fu spostato nella Collegiata di San Lorenzo (probabilmente nel corso del XIII secolo).

La Collegiata di San Lorenzo in Santa Croce sull'Arno, che conserva una riproduzione lignea tardo duecentesca del Volto Santo

La Collegiata di San Lorenzo in Santa Croce sull’Arno, che conserva una riproduzione lignea tardo duecentesca del Volto Santo, foto tratta da https://it.wikipedia.org

Il nome “Santa Croce sull’Arno”

Non è ben chiaro quando questo nucleo urbano, che si ingrandiva sempre di più, prese il nome di Santa Croce sull’Arno. Questo, infatti, era il titolo dell’insediamento più numeroso, che aveva superato in importanza quello di Vignale. Sembra che, dopo aver conquistato l’indipendenza – dato che il territorio era sotto il dominio dei Conti Cadolingi di Fucecchio – nel XII secolo, il comune appena proclamato assunse il nome dell’abitato centrale. Detto prima Santa Croce nel Val d’Arno Inferiore o di Sotto, dopo la deviazione del corso del fiume verso l’insediamento urbano, assunse il titolo definitivo di Santa Croce sull’Arno.

Santa Croce tra Pisa e Firenze

Le contese tra Guelfi e Ghibellini che sconvolsero il territorio toscano nel Basso Medioevo interessarono anche Santa Croce sull’Arno, contesa tra Pisa e Firenze. La sconfitta pisana nella Battaglia della Meloria (1284), infatti, ne decretò il passaggio sotto la dominazione fiorentina. Rimase sotto la provincia di Firenze fino al 1925, quando viene accorpata ai territori della provincia di Pisa. Sotto la dominazione pisana, l’abitato venne cinto di mura. E fu anche in questo periodo che Santa Cristiana, futura patrona di Santa Croce, fondò il suo monastero.

Santa Cristiana (Oringa de Menabuoi). Foto tratta da http://www.prolocosantacroce.it/?cat=317

Santa Cristiana (Oringa de Menabuoi). Foto tratta da http://www.prolocosantacroce.it/?cat=317

Ricostruire la storia dell’abitato di Santa Croce è un procedimento che implica l’analisi di diversi argomenti. Questo articolo ha cercato di ricostruire le premesse storiche che hanno portato alla sua fondazione. Il prossimo, invece, si concentrerà sulle architetture, dimostrandone il carattere storico e contemporaneo.

Autore

Sono una storica dell'arte amante dell'architettura, che studio con passione all'Università di Pisa. Amo leggere, passeggiare con i miei cani e trascorrere le giornate in tranquillità all'aperto. Spero di diventare, in futuro, una ricercatrice nell'ambito dei beni culturali.