Cosa regalo a Natale? I consigli azzeccatissimi di 5AVI (Capitolo 2)

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Nel Capitolo 1 vi avevamo consigliato dell’ottima musica da regalare a Natale. Vi avevamo anche detto che per le lucine intermittenti e i parenti potevamo farci poco, ma questa volta siamo pronti a sorprendervi.

Se la zia Iole non vi dà tregua, il nonno grugnisce e il nipote impazzisce, non temete: un buon film è quello che ci vuole. Ce ne sono per tutti i gusti e tutte le età. Prendete carta e penna, anche digitali, e segnatevi la lista dei film da regalare a Natale. Il nostro consiglio? Se la situazione vi sfugge di mano, rilassatevi sul divano, mangiate il pandoro e ciak! Azione!

Luca Starita consiglia:

Titolo: Shortbus
Regia: John Cameron Mitchell
Anno: 2006
Paese: USA
Durata: 102 min.
Genere: drammatico

Il 2017 si conclude con una nota di amarezza, quella riguardante il sesso, il tatto, la sensualità visti come tabù, come qualcosa di sporco, qualcosa da tacere, qualcosa da nascondere. Ebbene, Shortbus è il film che consiglio (non alle famiglie con minori) di riscoprire questo Natale: un’analisi spudorata e psicologica del sesso, un viaggio senza freni nelle sperimentazioni del corpo in tutte le sue sfaccettature.

Alice Masoni consiglia:

Titolo: Get Me Roger Stone
Regia: Dylan Bank, Daniel DiMauro, Morgan Pehme
Anno: 2017
Paese: USA
Durata: 92 min.
Genere: documentario

Consulente politico, lobbista, stratega. Fin dai tempi di Nixon, Roger Stone è una delle figure più influenti, controverse e politically incorrect legate a doppio filo con il Partito Repubblicano. Con Donald Trump, la sua totale mancanza di morale – messa costantemente in risalto dallo stesso Stone – arriva a sublimarsi. Quando politica e intrattenimento si fondono in una cosa sola, e la disinformazione diventa un valore, dietro c’è sicuramente Roger Stone.

Rachele Cinerari consiglia:

Titolo: Sedotta e abbandonata
Regia: Pietro Germi
Anno: 1964
Paese: Italia, Francia
Durata: 122 min.
Genere: commedia

L’ho visto solo quest’anno ed è diventato uno dei miei preferiti, non solo per i temi che tratta, non solo perché l’intreccio è spaventosamente fitto e avvincente, non solo perché c’è una Sandrelli da urlo, ma soprattutto per certe chicche deliranti e – permettetemi l’espressione -“buttate di fuori” al punto giusto. Guardatelo con i parenti il pomeriggio di Natale, poi diteci com’è andata.

Caterina Moser consiglia:

Titolo: 120 battements par minute
Regia: Robin Campillo
Anno: 2017
Paese: Francia
Durata: 140 min.
Genere: drammatico

Selezionato per rappresentare la Francia agli Oscar 2018, 120 battements par minute racconta la lotta contro l’AIDS del gruppo attivista Act Up-Paris. Siamo a Parigi nei primi anni Novanta. Una lotta contro l’indifferenza generale, l’ignoranza e i pregiudizi. Il film è intenso, emotivo, a tratti struggente. Il regista, Robin Campillo, ci mostra una realtà che forse abbiamo dimenticato, o facciamo finta di non vedere. È importante vedere un film di questo tipo per ricordarsi, per non sottovalutare. Un film che parla di un passato che non è ancora superato.

Viola Ugolini consiglia:

Titolo: The Goonies
Regia: Richard Donner
Anno: 1985
Paese: USA
Durata: 114 min.
Genere: avventura

Lo so, lo hanno visto quasi tutti. Quel quasi, però, non dovrebbe esistere. A Natale lasciamo stare Macaulay Culkin e spolveriamo il VHS dei The Goonies, a maggior ragione se avete appena concluso la seconda stagione di Stranger Things. Brivido, avventura e divertimento che non stancano mai. Amicizia, amore e tesori nascosti; la banda Fratelli alle calcagna (con Jake Fratelli che canta la Madama Butterfly), Super Sloth e Willy L’Orbo. I sogni, la vita e la difficoltà di diventare grandi: questo è il realismo magico dei Goonies, un film intramontabile.

Notare: André The Giant, Steven Spielberg giovane, le Bangles (pirati) e la mamma di Cyndi che interpreta una strega verde.

Ph. Credit: www.telegraph.co.uk

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