Cosa è un poltergeist?

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Immagino che molti di voi, come me, abbiano sentito parlare dei poltergeist e non sappiano bene cosa siano. La mia idea è piuttosto vaga, semplicemente di qualcosa legato agli spiriti, materia per acchiappa fantasmi. Dunque  vediamo di fare chiarezza, per quanto si possa in un argomento così oscuro, e scopriamolo insieme.

Una definizione comune

La parola poltergeist deriva dal tedesco e significa “spirito rumoroso”, anzi, ancor più precisamente, uno spirito che bussa. Nel corso del tempo si è dato questo nome a fenomeni di massiccia attività paranormale che hanno interessato dei luoghi precisi; tradotto per i comuni mortali, i luoghi infestati. Il nome, come si può vedere anche dalla sua origine, vuole far riferimento all’azione di spiriti che non hanno trovato la loro pace; questi tenterebbero di attirare l’attenzione dei vivi esprimendo la loro frustrazione; oppure semplicemente tentando di cacciarli da luoghi che ritengono ormai di proprietà. Potete biasimarli? Probabilmente anche io, fossi rimasta incastrata in questo limbo, sarei un fantasma piuttosto molesto. Gli spiriti in questione, solitamente, nei casi di poltergeist più comuni, fanno levitare oggetti, sbattere porte, accendere e spegnere luci, spostare mobili e oggetti; spesso si verificano anche casi di autocombustione spontanea o allagamenti inspiegabili. Le manifestazioni la maggior parte delle volte durano solo qualche mese o settimana e raramente recano danni gravi. Fantasmi dispettosi più malvagi.

Un’altra visione

In parapsicologia invece è tutta un’altra storia. Poltergeist è definito come l’accadere di fenomeni inspiegabili a causa della presenza, anche inconsapevole, di un medium in età adolescente. Questo significa che per la scienza – o pseudoscienza –  che studia i fenomeni paranormali, gli eventi inspiegabili che si verificano non sono da imputare a un’entità, uno spirito insomma, ma ai poteri di un piccolo medium, che li usa senza esserne consapevole. In gergo si parla di persona focale per indicare quella in presenza della quale si verifica il fenomeno del poltergeist. Il potere che l’adolescente mette in atto senza accorgersene è solitamente quello della telecinesi. Infatti, in questo caso, il poltergeist prende anche il nome di Psicocinesi Spontanea Ricorrente. La terza e ultima versione invece,  è quella che implica la presenza di uno spirito che si serve delle energie di un adolescente per manifestare la sua presenza. Perché proprio un’adolescente? – vi chiederete. Perché si trova in un momento della vita di massima debolezza dal punto di vista  emotivo, ma anche di massima energia dal punto di vista fisico.

Il caso Enfield

Casi di poltergeist documentati esistono sin dall’antica Roma, ma la maggior parte nel corso dei secoli sono stati localizzati in Scozia e Germania. Il più famoso è probabilmente quello di Enfield,  così famoso da diventare la trama di The Counjuring 2. Qui il fenomeno  durò dall’agosto 1977 al settembre 1978. L’evento interessò una  famiglia dei sobborghi di Londra. La famiglia Hodgson aveva due figlie, Janet e Margaret, che erano probabilmente la fonte del poltergeist. Secondo i racconti sembra che il fenomeno fosse particolarmente potente; oltre ai classici della tipologia, si parla di giocattoli che levitano e si scagliano contro giornalisti e fotografi, sedie che si spostano e addirittura l’adolescente sospesa nell’aria. Avremmo qui la prova del legame tra i poltergeist e l’adolescente. Infatti la situazione peggiora esponenzialmente divenendo sempre più spaventosa nel dicembre del 1977; è il 15 dicembre, poco dopo l’ultimo evento in cui si dice che addirittura il camino della casa sia stato sradicato dal muro e spostato, che Janet ha il suo primo ciclo. In questo caso però si rivela la presenza di uno spirito, il vecchio inquilino morto nella casa, che si manifesterà usando come tramite Janet.

Il caso di Rosenheim

Forse meno noto ma antecedente è il caso di Rosenheim. Ci troviamo in questa piccola cittadina bavarese, nel 1967. Lo scienziato e studioso tedesco Bender viene attirato nel luogo dall’accadere di fenomeni strani. Esiste in città uno studio legale, dove si stanno verificando dei fenomeni; da prima l’entità è semplice con lampadine che si svitano fino a non funzionare e luci che si accendono e si spengono. In seguito arrivano allo studio legale bollette del telefono molto alte con telefonate che nessuno aveva mai fatto. L’elettricità andava e veniva senza spiegazione, le stampanti funzionavano da sole e gli oggetti venivano ritrovati spostati. In quel luogo lavorava una ragazza di diciannove anni, Annemarie, che stava attraversando un periodo difficile. Bender, raccogliendo le testimonianze dei colleghi giunse alla conclusione che i fenomeni dipendessero dalla giovane. Ad avvalorare la tesi il fatto che lo stato psico-fisico della ragazza stava peggiorando di giorno in giorno, fino al ritiro dal lavoro. Quando Annemarie se ne andò il poltergeist in ufficio cessò immediatamente.

Tutto ciò non vi ricorda vagamente Stranger Things?

Autore

Se dipendesse dalla mia volontà sarei sicuramente a Londra in questo momento. Se non facesse ingrassare vivrei di Nutella. Non mi piace il caffè anche se per molti è una cosa incomprensibile. Amo la matematica, anche se non mi è mai riuscita più di tanto. Scrittura, moda, e tutto ciò che è anche lontanamente imparentato con magia ed esoterismo, le mie fissazioni. Attualmente studio Scienze Umanistiche per la Comunicazione all'UNIFI; e questo è il momento dove la gente esclama “Wow, accidenti!” senza avere la più pallida idea di cosa farò nella vita.

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