Sto diventando

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Me ne accorsi quando iniziai a nascondere i post dei miei amici su Facebook.
Insomma, smisi di seguire la metà esatta della mia lista contatti.
Non volevo più essere influenzato minimamente da nessun tipo di qualcuno o di qualcosa, basta stronzate. Cerco solo la verità!
La verità? Per poterla nominare dobbiamo evolverci, diventare antidemocratici. Ecco tutto.
Allora, non è che mi fossi in realtà rotto il cazzo di tutto, è che proprio non avevo più spazio dentro di me. Lo sappiamo tutti di cosa siamo fatti no?
Acqua,
viscere,
apparato digerente,
muscolare,
sistema nervoso (spesso)…
Ecco, dove si mettono tutte le altre cose?
Non c’è spazio. L’essere umano è nato per contenere dentro di sé solamente cose piccole, precise, che si incastrino bene l’una con l’altra.

Insomma, ero arrivato a seguire solamente i miei amici di sempre
quelli con la stellina, i “preferiti”.
Ero diventato…oligarchico?
Non lo so,
so che non ho spazio per tutto. Mi dispiace.
Ma vale anche per me èh!
Più leggo, più mi informo, più costruisco
e meno abito.

Lo capisco anche dalle piccole cose, le più quotidiane.
Tipo quando leggo: inizio a scorrere le prime tre parole (le prime due righe quando va bene) e mentre lo faccio si insinuano – tra me e il libro – altri pensieri di vario genere. Del tipo: devo andare a comprare le pile; chissà se André stasera si ricorderà di portare il capotasto? E così via.

Ho capito di avere realmente un problema di organizzazione.
Di orientamento.
A questo punto credo che il metodo migliore sia quello della riduzione.
Ridurre il più possibile il rumore, eliminare le ridondanze.
Scegliere solo ciò che mi serve.
Sto diventando…utilitarista?
No! Assolutamente no.

Comunque sia, faccio un ulteriore passo avanti
elimino il problema alla radice.
Elimino tutti.
Non mi fido di nessuno, per paura di qualche eco che potrebbe disturbare il mio sistema.
Vi dirò la verità
ho smesso pure di seguire mia madre su Twitter.

[urlando]Basta!
Non c’è più spazio,
e io no! Non rinuncio a niente
del poco che ho a disposizione.
Rimango solo nella mia totalità ermafrodita
brindo alla vittoria dell’isolazionismo.
Vado bene così!

Uno, nessuno, centomila?
Ma Uno! Per carità!
Io.

Ahh, se tutti fossero come me!
Che società!
Che democrazia!

Sto diventando… [sussurrando]Solo?

Autore

Classe '91, laureato in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione a Pisa. Attualmente studio "Storia delle Arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media". Amo la musica ed ho una band nella quale canto e scrivo i testi. Sono appassionato ad ogni forma di scrittura, dalla sceneggiatura alla poesia, dal testo teatrale al romanzo.