15 Agosto

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15 agosto – ore 03:47

La gente si muoveva come una fisarmonica
ed io la cercavo proprio lì in mezzo,
tra un’ondulazione e l’altra.
Quando c’era spazio
spiavo le sue spalle,
i suoi nei e un po’ di reggiseno.
Scivolando giù
con la mia cinepresa
arrivavo fino al bordo più basso del vestitino
dove iniziano le caviglie,
dove si apre il sipario.
Immaginavo allora il punto esatto in cui le mie dita le avrebbero strette,
lasciando il piede libero di farsi ammirare.
L’alluce, dall’ormai sciupato smalto rosso,
avrebbe formato un angolo retto
nel climax della mia onirica masturbazione.
Il suo fiato avrebbe scaldato le mie palpebre
mentre la mia lingua assaggiava il suo collo.
Solo in quel momento mi sarei concesso il lusso dei suoi occhi.
Solo in quel momento mi sarei davvero innamorato.

Autore

Classe ’91, laureato in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione a Pisa. Attualmente studio “Storia delle Arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media”. Amo la musica ed ho una band nella quale canto e scrivo i testi. Sono appassionato ad ogni forma di scrittura, dalla sceneggiatura alla poesia, dal testo teatrale al romanzo.