Sailor Moon e il Duomo di Milano: ecco i luoghi delle forze del male

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Nel precedente articolo ho parlato di come alcuni edifici iconici per gli appassionati della saga di Sailor Moon siano in realtà ispirati a strutture reali. Le forze del bene, infatti, costruiscono palazzi ispirati agli stili architettonici classici e orientali. E per quanto riguarda le forze del male, invece? Come si sviluppano le architetture in Sailor Moon costruite dai cattivi? Cercherò di dare una risposta presentando due esempi: il castello di Galaxia e il Punto Zero dell’Area Infinity.

Il Castello di Galaxia, immagine tratta da http://sailormoon.wikia.com/wiki/Galactica_Palace / architetture in sailor moon

Il Castello di Galaxia, immagine tratta da http://sailormoon.wikia.com/wiki/Galactica_Palace

Il Castello di Galaxia

Sailor Galaxia è l’ultimo nemico affrontato nella saga dalle guerriere Sailor. Questa immensa struttura, situata nella costellazione del Sagittario, si può considerare un esempio di architettura eclettica. Sono molti i richiami alle architetture reali, primo tra tutti quello con le cattedrali di Notre Dame di Parigi e Chartres. 

La cattedrale di Notre Dame a Chartres, particolare della facciata occidentale

La cattedrale di Notre Dame a Chartres, particolare della facciata occidentale

I due campanili cuspidati che svettano sul Castello di Galaxia, infatti, ricordano quelli di Notre Dame a Chartres, mentre le strombature nei portali, la ripartizione della facciata in tre fasce orizzontali e il rosone evidenziano un legame con Parigi. Ma come non accorgersi che il virtuoso decorativismo e soprattutto l’andamento triangolare della facciata portano, invece, in Italia?

Il duomo di Milano, facciata principale

Il duomo di Milano, facciata principale

Il duomo di Milano, infatti, sembra un corrispettivo plausibile per questa struttura spaziale. I massicci contrafforti, le decorazioni fiammeggianti sulle vetrate, l’andamento della struttura e la selva di pinnacoli evidenziano questo legame.

Le architetture in Sailor Moon, come abbiamo potuto vedere, non vengono create ispirandosi ad un singolo edificio reale. Vengono presi, infatti, varie caratteristiche appartenenti a diverse strutture e fuse in seguito in un unico elemento. Il castello di Galaxia non fa eccezione: gli interni, infatti, presentano una tale varietà di stili che lo configurano come un’architettura eclettica. Un salone, infatti, somiglia all’interno della Basilica di Santa Sofia a Istanbul; un corridoio presenta volte a crociera costolonate sorrette da pilastri con capitelli ionici; un altro, invece, è delimitato da un colonnato con archi a sesto ribassato, completamente decorati con motivi vegetali.

L’Area Infinity

Cuore dell'Area Infinity, foto tratta da Pretty Guardian Sailor Moon, volume 7, p. 210.

Cuore dell’Area Infinity, foto tratta da Pretty Guardian Sailor Moon, volume 7, p. 210.

Il cuore dell’Area Infinity è costituito da un perfetto richiamo all’architettura dei teatri romani. Il paragone più calzante, a mio avviso, è con il teatro romano di Orange

Teatro romano di Orange, Provenza

Le caratteristiche comuni sono molteplici, a partire dalla scena (scenae frons) occupata da una parete continua che simula un edificio. Sembra una citazione letterale, infatti, l’inserimento dei due corpi aggettanti attorno alla porta regia, così come la cavea emiciclica e l’unità architettonica di quest’ultima con la scenae frons. 

Architetture in Sailor Moon: il perché di queste scelte

Provare a giustificare il motivo di queste citazioni non è molto semplice, dato che non sono guidate da un criterio univoco. Ritroviamo infatti lo stile classico utilizzato indistintamente per le costruzioni del bene e del male; tuttavia, quello che probabilmente è il messaggio di queste citazioni, è il potere evocativo delle architetture. L’architettura, cioè, vista come un linguaggio in grado di comunicare un messaggio coerente con la storia narrata. Le strutture, dunque, non sono più una semplice scenografia, ma un personaggio a tutti gli effetti della saga. Le forme del Moon Castle richiameranno sensazioni di grandezza, purezza e rettitudine; il castello di Galaxia e l’area Zero invece l’incombenza, la malvagità e la chiusura.

Autore

Sono una storica dell’arte amante dell’architettura, che studio con passione all’Università di Pisa. Amo leggere, passeggiare con i miei cani e trascorrere le giornate in tranquillità all’aperto. Spero di diventare, in futuro, una ricercatrice nell’ambito dei beni culturali.