Birre e Buoi, il festival di birra artigianale a Empoli

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Sabato 11 e domenica 12 novembre sono andata a Birre e Buoi, festival dedicato alla birra artigianale, italiana e non, organizzato dall’Associazione Birra Al Carciofo, insieme a BirrercolePorno Street Food, Orme Radio e i circoli Arci Petroio e Ponterotto e patrocinato dal Comune di Empoli.

Birre e Buoi si è svolto da venerdì 10 a domenica 12 novembre, nel Palazzo delle Esposizioni di Empoli.

Il festival alla sua seconda edizione

Quest’anno si è svolta la seconda edizione; la prima risale al 2015.

Per dare un’idea a chi non lo conosce, l’organizzazione è molto simile a quella dei più noti Birraio dell’Anno di Firenze e BeeRiver di Pisa: le protagoniste sono state le birre prodotte in Italia, fatta eccezione per il corner di birre straniere; per accompagnare le birre, erano presenti degli stand gastronomici locali, che hanno accontentato tutti i gusti. Utile anche la presenza di uno stand per l’acquisto delle bottiglie di più o meno tutti i birrifici ospitati; per i collezionisti, era presente anche lo stand dell’Associazione Il Barattolo – associazione di collezionismo di oggetti birrari.

Il logo bovino del festival.

Sono state ospitate le spine di Brùton  da San Cassiano di Moriano (LU), Badalà da Montemurlo (PO), Math da San Donato in Poggio (FI), Lorem Ipsum da Dicomano (FI), La Diana da Isola d’Arbia (SI), La Staffetta da Pisa, BrewFist da Codogno (LO) e Il Mastio da Urbisaglia (MC).

Le birre che ho provato sabato sono la Lokomotiv di La Staffetta, La Pia di La Diana, Rock Noel – la birra di Natale – di Il Mastio e la Pango dello svedese Brewski; domenica ho provato La 70 di Math e la Ester di La Diana e ho ripreso la Pango. Sì, ho evitato le Stout e le Porter, che non mi piacciono: da inesperta, non so darmi una spiegazione.

La modalità di partecipazione all’evento è la seguente: si acquista un bicchiere serigrafato di 20cl – che sarà possibile utilizzare anche nella prossima edizione, mentre nell’edizione 2015 poteva essere ritirato su cauzione –  e i gettoni, che serviranno per pagare le degustazioni. È possibile acquistare un kit di benvenuto, composto sia dal bicchiere che da tre gettoni. Questa è la modalità generale di tanti altri festival di birra artigianale.

Non è mancata ovviamente la musica, infatti durante i tre giorni si sono esibiti gli Shame Blues Band e i Ricky Rialto & the B Movies, seguiti dai dj set di Orme Radio, media partner dell’evento.

La birra artigianale in Italia

In materia legislativa, sappiamo che nel luglio 2016 è stato approvato l’articolo che regolamenta la definizione di birra artigianale. Questo è il testo:

Si definisce birra artigianale la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e di microfiltrazione. Ai fini del presente comma si intende per piccolo birrificio indipendente un birrificio che sia legalmente ed economicamente indipendente da qualsiasi altro birrificio, che utilizzi impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio, che non operi sotto licenza di utilizzo dei diritti di proprietà immateriale altrui e la cui produzione annua non superi 200.000 ettolitri, includendo in questo quantitativo le quantità di birra prodotte per conto di terzi.

Non è più un argomento di nicchia: la birra artigianale si sta facendo spazio – seppure limitato – come alternativa più gustosa, di fronte ai grandi produttori birrari. In Italia, i birrifici sono tantissimi ed aumentano insieme alle rassegne, i festival, i corsi, le birrerie e gli estimatori, tra cui gli homebrewers. Chi? Coloro che producono la birra in casa! Ovviamente, anche questo è regolamentato: in questo caso, non vengono applicate le imposte, proprio perché non è prevista la vendita.

A proposito di homebrewing, a Birre e Buoi c’è stato un concorso apposito; è stato inoltre possibile assistere a una cotta pubblica, cioè la parte centrale del procedimento di produzione di una birra.
Se volete mettervi alla prova nell’arte di fare la birra a casa, potete provare con un kit luppolato oppure un intermedio mix di estratto di malto non luppolato e grani, eccellendo con più esperienza nella tecnica all grain e diventare poi eccellenti domozimurghi

L’appuntamento è per la terza edizione del festival, per scoprire altre nuove realtà birricole italiane.

Autore

Babbo toscano e mamma siciliana. Sono laureata in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione; sono volontaria dell'Associazione La Stazione; curo il sito e i social network dell'Ostello San Miniato sulla Via Francigena. Naturalmente, sono pigra, ma un po' testarda. Oh guarda, un unicorno rosa!