Laboratori di Armunia: poesia, musica e movimento da Massimiliano Civica a Silvia Gribaudi

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Dopo la ventesima edizione di InEquilibrio Armunia si appresta a proseguire anche nella stagione invernale percorsi di ricerca dedicati al pubblico, ospitando artisti già presenti durante il festival e legati all’associazione da progetti fortunati.

La scorsa settimana si è concluso il primo laboratorio, intitolato Parole di Legno e condotto dal regista Massimiliano Civica.

Noi ci siamo stati e abbiamo capito che tutto quello che credevamo di sapere sulla poesia e sul modo di leggerla era sbagliato. Civica fin dal primo giorno (il laboratorio è durato una settimana) ha messo in chiaro alcuni presupposti fondamentali, scardinando le nostre certezze riguardo la vocalità, l’impostazione della voce, della postura, che ci hanno fin da subito permesso di avvicinarci alla poesia in maniera nuova.

Il corso riguardava infatti la poesia sia dal punto di vista della lettura metrica, sia come lavoro pratico sulla voce naturale. Niente di scolastico però, nessuna impostazione accademica. Sì, perché come Civica non si è mai stancato di ripetere: la poesia è bella se siamo noi a leggerla e non se è lei a leggere noi.

Davanti a Poliziano, Metastasio, Dante e Petrarca i partecipanti hanno avuto modo di praticare la poesia e allo stesso modo di trovarsi coinvolti in riflessioni che con essa non sembravano avere niente a che fare. Insomma, un laboratorio in cui abbiamo riso tanto, imparato molte cose e avuto occasione di riflettere, non soltanto su senari ed endecasillabi, ma anche sul modo in cui affrontiamo una difficoltà, sul modo in cui possiamo percepire un nostro limite, valorizzare le nostre capacità e goderci un momento di piena consapevolezza, anche soltanto leggendo una poesia e guidando la nostra voce alla scoperta del senso.

La poesia è la perfetta unione di suono e significato

Questo il concetto che Civica ha ripetuto come un mantra per tutto il corso. Un laboratorio anche per non attori che ha avuto il merito di avvicinare il pubblico alla poesia, anche a quella più ostica e più osteggiata a scuola. Personalmente ricordo ancora con terrore A Silvia e quella professoressa che al ginnasio la leggeva e rileggeva in classe con immenso trasporto, lasciando noi studenti a battere la testa contro il banco, e imparare ad amare la poesia avendo come insegnante Massimiliano Civica non è certamente cosa da tutti i giorni. Per chi se lo fosse perso vi consigliamo però di stare attenti e vigili che, se sarete fortunati, lo stesso laboratorio potrebbe essere ripresentato da qualche altra parte: l’anno scorso, per esempio, Parole di Legno è stato realizzato a Prato in occasione di Contemporanea16.

Ad Armunia ,invece, le novità non finiscono e sono in programma altri tre laboratori durante l’inverno, due dei quali vi sveliamo qui in anteprima (quindi occhio alle date e mano all’agenda!).

Dalla prossima settimana, a partire dal 9 novembre, si svolgeranno a Castello Pasquini quattro incontri con Gianluca Misti, fondatore insieme a Roberto Latini di Fortebraccio Teatro, in cui lavora come compositore di musiche per la scena. Misti, musicista che ha inoltre collaborato con artisti come Max Gazzè, Paola Turci, Daniele Silvestri, proporrà un laboratorio musicale dedicato alla composizione e all’arrangiamento con particolare riferimento all’uso di software musicali.

Nei primi mesi del 2018 saranno invece realizzati due laboratorio dedicati alla conoscenza del corpo.

Dal 13 al 17 marzo sarà Gisella Fantacuzzi la protagonista del primo workshop. Performer e coreografa argentina, fondatrice della compagnia insOMnia, Fantacuzzi condurrà uno studio sulla consapevolezza del proprio corpo attraverso il movimento.

Il secondo laboratorio si svolgerà il 23 e 24 aprile e sarà condotto da Silvia Gribaudi, coreografa e performer che sviluppa progetti di genere mirati allo scardinamento di stereotipi fisici nel mondo della danza.

Entrambi i laboratori saranno gratuiti e aperti a tutti, senza limiti di età o di competenze.

Sul sito ufficiale di Armunia Angela Fumarola e Fabio Masi, condirettori dell’associazione, spiegano così la ricca offerta di laboratori gratuiti: «convinti che l’arte dal vivo debba continuare ad avere la capacità di creare comunità e relazioni, apriamo le residenze alle persone, favorendo incontri, cambio di pratiche e di sguardi. Attraverso le residenze degli artisti è possibile quindi uscire dalla sfera produttiva ed entrare nella sfera dell’incontro e della creazione».

Autore

Dominata da un fervente eclettismo, i miei interessi vanno dal teatro alla musica, passando per escursioni e viaggi avventurosi fino ad animali e cucina (non necessariamente nella stessa frase). Studio teatro contemporaneo ma a mia mamma, che ogni tanto chiede "quindi cosa farai?", ancora non so rispondere con precisione.