Di Nibiru e l’ennesima fine del mondo

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Ne avrete sentito parlare pure voi, anche se non siete amanti del mistero e fan delle teorie apocalittiche. Ne avrete sentito parlare da testate giornalistiche più o meno serie. E spero che l’avrete messa da parte come una delle tante storie sulla fine del mondo di cui non c’è da preoccuparsi. Anche perché stando ad esperti di ogni genere il mondo dovrebbe essere già finito quattordicimila volte. Stiamo parlando di Nibiru, un fantomatico pianeta che dovrebbe scontrarsi con la terra a breve. O forse dovrebbe essere già passato.

Le teorie apocalittiche

Moltissime volte si è descritta la fine del mondo come la collisione tra Nibiru e la terra, ma l’ultima previsione la si deve a David Meade, un numerologo statunitense. Le informazioni sul suo conto non sono in realtà così precise, ma diciamo che per i più risulta essere un numerologo e indagatore del mistero. Il tale, con assenza totale di preparazione scientifica e di prove, sostiene che esista un pianeta in avvicinamento alla terra. Sembra che si trovi tra Giove e Saturno e che il suo arrivo, e probabile impatto, provocherà sulla terra cataclismi di vario genere, tra cui tsunami e terremoti. Ma gli apocalittici, si sa, non sono dei grandi matematici, perché i calcoli sono sempre sbagliati o da rifare. La prima fine del mondo era stata proclamata da Meade per il 23 settembre, data corrispondente al trentatreesimo giorno dopo l’eclissi di agosto; questa prima formulazione era stata fatta prendendo in considerazione un passo della Bibbia nel Libro di Isaia. Ma all’alba del 24 tutti eravamo ancora qui, ecco perché l’evento è stato rimandato – ovviamente per calcoli errati – al 21 ottobre. Poi ancora anticipato al 15 ottobre.

L’origine della teoria di Meade

Frutto di una non poi così originale fantasia, diciamo noi. Verità nascosta negli scritti di un antico rabbino, dice David Meade. Il numerologo (forse) spiega come la sua fonte siano le previsioni che un rabbino di nome Samuele ebbe nel 1217 sul futuro di Gerusalemme, fino all’avvento del Giorno del Signore. Nibiru, o il Pianeta X, sarebbe invece lo Strumento del Giudizio. Ma Mead come ha identificato lo strumento del giudizio con Nibiru? Per rispondere a questa domanda dobbiamo chiamare in causa un certo Zecharia Sitchin, sedicente archeologo. Nessuno di noi ha mai sentito parlare di Nibiru nella lista dei pianeti noti, non è vero? Il pianeta viene descritto come gigantesco e roccioso, con una rivoluzione di 3600 anni. Secondo altre fonti avrebbe moltissimi satelliti e una nube gassosa di detriti ferrosi. Sembra però che sia stato scoperto – o inventato – proprio da Sitchin. L’uomo afferma di essere venuto a conoscenza della sua esistenza dalla traduzione di testi sumeri; una traduzione alquanto personale.

La teoria di Sitchin

La teoria di Sitchin va oltre: non riguarda solo la fine del mondo ma anche la sua origine. Sitchin infatti sostiene che Nibiru sia il pianeta da cui milioni di secoli fa una popolazione aliena, gli Annunaki, scese a popolare la terra. Si sostiene che questi extraterrestri abbiano creato una razza umana attraverso una mutazione genetica e abbiano popolato così il nostro pianeta, divenendo le divinità delle antiche popolazioni mesopotamiche. A queste conclusioni, lo pseudo-archeologo è giunto con personale interpretazione dei testi della mitologia sumera, più volte criticata da altri studiosi. In particolare Sitchin si soffermerebbe a sostegno della sua teoria sul sigillo “VA 243”. Le sue idee sono state esposte circa un ventennio fa e sono state supportate anche da una donna che sosteneva di essere in contatto con entità aliene.

Nibiru esiste?

Ma il nostro caro Nibiru, Pianeta X o come volete chiamarlo, esiste veramente? In occasione delle ultime previsioni apocalittiche che lo riguardavano è stata pubblicata anche una foto, subito rivelatasi un falso. Molti articoli su internet affermavano che le forse politiche, la Nasa, Google, e chi più ne ha più ne metta, fossero a conoscenza della sua esistenza e la stessero occultando. Soprattutto dopo la scoperta del Pianeta 9, che però sembra non avere nulla a che fare con Nibiru. Infatti le prove scientifiche della sua esistenza sono del tutto assenti. Dal punto di vista razionale sappiamo che con i mezzi scientifici in nostro possesso non è stato individuato nessun pianeta tra Giove e Saturno. Anche se non si potesse vedere grazie ai telescopi di ultima generazione, lo si potrebbe individuare grazie ai satelliti e alle sonde; oppure si noterebbe la sua presenza a causa delle conseguenze che avrebbe sulle orbite dei due pianeti vicini.

Qualche volta ci si domanda che gusto possa esistere a diffondere teorie apocalittiche. Poi si cercano i nomi di questi signori su Google e si trovano i loro libri, sulle  teorie e sulle tecniche di sopravvivenza all’apocalisse. E si capisce che come sempre è tutta una questione di marketing.

Autore

Se dipendesse dalla mia volontà sarei sicuramente a Londra in questo momento. Se non facesse ingrassare vivrei di Nutella. Non mi piace il caffè anche se per molti è una cosa incomprensibile. Amo la matematica, anche se non mi è mai riuscita più di tanto. Scrittura, moda, e tutto ciò che è anche lontanamente imparentato con magia ed esoterismo, le mie fissazioni. Attualmente studio Scienze Umanistiche per la Comunicazione all'UNIFI; e questo è il momento dove la gente esclama “Wow, accidenti!” senza avere la più pallida idea di cosa farò nella vita.