Quattro chiacchiere sulla Wicca

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Ogni tanto siamo curiosi. Ogni tanto ci chiediamo che fine abbia fatto la magia, come sia veramente praticare la stregoneria. Cosa voglia dire crederci davvero e farne un percorso di vita. La stregoneria oggi coincide con un nome: Wicca. Così abbiamo fatto quattro chiacchiere con Michele Tomasini, coordinatore nazionale della Pagan Federation International-Italia.

Qual è il vostro credo?

Non è una cosa semplice da definire, innanzitutto perché la Wicca non è un credo (pur essendo una religione): nessun elemento della Wicca si basa su un’assunzione di fede, ma su una pratica esperienziale. In secondo luogo la Wicca è una religione che non ha un’autorità centrale, e quindi esistono diversi approcci. In generale, la Wicca è una religione misterica e iniziatica, che venera due divinità, il Dio e la Dea, di cui tutte le divinità adorate nel mondo sarebbero aspetti (ma sto grossolanamente semplificando, e non tutti potrebbero essere concordi con me). Esistono poi moltissime persone che seguono forme di Wicca eclettiche, non iniziatiche.

Qual è la sua origine?

La Wicca ha molte radici: folklore europeo, sopravvivenze pagane, ermetismo, ma nella sua forma attuale nasce dall’opera di Gerald Brosseau Gardner, che rese pubblico un culto stregonico morente nella New Forest, nei primi anni ’50. Da allora la Wicca ha avuto un’espansione notevole ed in alcuni momenti esplosiva, che ha visto la sua diffusione nel mondo e la nascita di decine di tradizioni, alcune delle quali molto legate agli insegnamenti di Gardner, altre molto differenti. Oggi è una delle religioni in espansione più veloce al mondo.

Come e quando hai iniziato a praticare la Wicca?

La mia pratica personale della Wicca è iniziata nel 2012, ma mi interessavo di Paganesimo e di Stregoneria già nel 1995; prima a titolo individuale e dal 2007 come membro della PFI.

Esiste un rito di iniziazione? In cosa consiste?

Nella Wicca iniziatica esiste un rito di iniziazione, ma è segreto. In realtà moltissimi autori hanno pubblicato la maggior parte del rituale. Per chi fosse curioso consiglio “I poteri della Wicca” di Vivianne Crowley.

Avete dei testi sacri?

Non nel senso comunemente inteso. Esiste un libro di rituali, il “Libro delle Ombre”, che viene trasmesso all’interno delle Tradizioni, con piccole varianti in ciascuna. Poi esistono moltissimi libri che spiegano le pratiche, la filosofia e la storia della Wicca; la cosa migliore è leggerne quanti più possibile. Ma nessuno è un testo sacro, pieno di dogmi indiscutibili.

Come, la Wicca, si lega alla stregoneria?

La stregoneria è una pratica che può collocarsi in moltissime religioni, o anche al di fuori di esse. La Wicca invece è una religione, che include necessariamente la pratica della stregoneria, ma che non ne ha in alcun modo il monopolio. Quando è nata la Wicca, Gerald Gardner riteneva (e diversi accademici con lui) che la stregoneria fosse espressione delle rimanenze di un culto precristiano unico, e come tale ha assimilato i due termini. Ricerche successive hanno dimostrato che non era invece possibile ricondurre tutta la stregoneria ad un’unità, e si preferisce tenere i due termini ben distinti.

Quali sono i rituali giornalieri nella religione Wicca?

Nessuno, molti wiccan creano dei propri piccoli rituali quotidiani, ma si tratta di una loro libera scelta.

Avete dei giorni sacri? Delle festività?

Sì, nella Wicca si segue la Ruota dell’Anno, celebrando gli 8 Sabba (Imbolc, 2 febbraio; Ostara, Equinozio di primavera; Beltane, 1 maggio; Litha Solstizio d’estate; Lughnasad, 2 agosto; Mabon, Equinozio d’autunno; Samhain, 1 novembre; Yule, Solstizio d’inverno). A questi si aggiungono gli Esbat in occasione della luna piena.

Esistono tra voi persone che hanno poteri paranormali?

C’è tra noi anche chi non ci crede affatto, e chi preferisce avere dei dubbi. In generale, posso dire che non siamo diversi da ogni altro gruppo religioso.

Ha mai dei dubbi sulla sua fede?

Come già detto la Wicca non è una fede, non richiede di credere in nulla in senso stretto. Il dubbio che può venire è se sia un percorso adatto a sé, oppure se sia realmente efficace per migliorare se stessi. Io posso dire che mi ci ritrovo. Sicuramente non potrei seguire in questo momento della mia vita una religione diversa.

Autore

Se dipendesse dalla mia volontà sarei sicuramente a Londra in questo momento. Se non facesse ingrassare vivrei di Nutella. Non mi piace il caffè anche se per molti è una cosa incomprensibile. Amo la matematica, anche se non mi è mai riuscita più di tanto. Scrittura, moda, e tutto ciò che è anche lontanamente imparentato con magia ed esoterismo, le mie fissazioni. Attualmente studio Scienze Umanistiche per la Comunicazione all'UNIFI; e questo è il momento dove la gente esclama “Wow, accidenti!” senza avere la più pallida idea di cosa farò nella vita.