Toiano, il fantasma della bella Elvira: un mistero a ritroso nel tempo

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Frazione di Palaia, in provincia di Pisa: del nucleo abitativo di Toiano oggi non rimane che poche case integre che emergono dalle macerie. Il paese, costruito sul crinale di un colle, è completamente abbandonato: soltanto i curiosi affollano i numerosi vicoli e l’unica strada principale, attratti dalla sua reputazione di paese fantasma. In realtà le sensazioni che scaturiscono visitando la zona sono ben altre. La malinconia di un luogo in rovina, che di romantico ha ben poco – niente a che vedere con i ruderi di villa Bosniaski – impregna l’atmosfera del borgo.

Strada di accesso al borgo di Toiano

Strada di accesso al borgo di Toiano

Il Borgo

Un profilo del borgo

Un profilo del borgo

Toiano è un borgo di origine medievale, composto da case di contadini e braccianti che lavoravano nei poderi circostanti. Esiste un’unica via d’accesso, che passa sopra un ponte molto stretto – in origine, forse, levatoio. Entrare nel paese con la macchina è impossibile. Una sbarra di protezione, infatti, preserva le fragili abitazioni da ulteriori crolli dovuti dalle vibrazioni del passaggio dei veicoli.

Gli interni di un'abitazione

Gli interni di un’abitazione

L’abitato si articola lungo un’unica strada principale, che si interrompe nel verde. Le case, a schiera, hanno soffitti a travi e mezzane, piuttosto bassi e per la maggior parte sfondati; in alcuni casi si intravedono frammenti di decorazioni pittoriche che abbellivano gli interni. Una piccola chiesa si trova all’ingresso del paese: è sbarrata, l’ingresso è proibito per ragioni di sicurezza: oggi sconsacrata, era intitolata a San Giovanni Battista.

Esterno della chiesa di San Giovanni Battista

Esterno della chiesa di San Giovanni Battista

Interno della chiesa, foto tratta da http://www.fabiobeconcini.com

Interno della chiesa, foto tratta da www.fabiobeconcini.com

La bella Elvira Orlandini da Toiano

Cippo funerario di Elvira Orlandini, sul luogo in cui venne ritrovato il cadavere della giovane

Cippo funerario di Elvira Orlandini, sul luogo in cui venne ritrovato il cadavere della giovane; il suo corpo è invece sepolto nel cimitero di Palaia

Il borgo è conosciuto soprattutto per un fatto di sangue, avvenuto all’inizio dell’estate del 1947. Elvira Orlandini viene ritrovata morta, con la gola tagliata e il cranio spaccato, nei boschi di Toiano, in prossimità di una fonte denominata Botro della Lupa. Un mistero che ancora oggi non è risolto: fu incarcerato, all’epoca, Ugo Ancillotti, fidanzato di Elvira. Dopo aver trascorso due anni al Don Bosco di Pisa, venne rilasciato per insufficienza di prove. Molti sospetti, ma soprattutto tanta reticenza da parte degli abitanti di Toiano; la vicenda è narrata con perizia nel libro di Paolo Falconi La bella Elvira.

Secondo il folklore popolare, il suo fantasma infesterebbe i boschi di Toiano; soltanto la scoperta del colpevole potrebbe ridare pace all’anima di Elvira. Pare, infatti, che durante la notte si sentano dei lamenti nel borgo e nelle zone limitrofe.

Molti sono stati i tentativi di ridare vita a Toiano, vittima della fuga dalle campagne verso le città dalla seconda metà del Novecento. Ci ha provato anche Oliviero Toscani tramite un concorso fotografico; ci si è provato con l’iniziativa “Aiuta Toiano ad avere un suo Natale”, che ha portato ad addobbare le rovine delle case con delle palline natalizie.

Purtroppo il borgo versa ancora in stato di abbandono: alle poche case ristrutturate si alternano quelle in totale rovina. Eppure il suo ripristino sta a cuore a molte persone, che si esprimono sulla pagina Facebook “Toiano, Toscana, Italy”; ci auguriamo che le loro voci non rimangano inascoltate.

Autore

Sono una storica dell'arte amante dell'architettura, che studio con passione all'Università di Pisa. Amo leggere, passeggiare con i miei cani e trascorrere le giornate in tranquillità all'aperto. Spero di diventare, in futuro, una ricercatrice nell'ambito dei beni culturali.