Cara Catastrofe. Serissime indi(e)cazioni per sopravvivere all’amore

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Gestire cotanta bellezza

Ciao caracatastrofe,
ho quasi ventidue anni e ho recentemente realizzato una cosa che volevo confidarti e su cui volevo chiederti consiglio.
Ho scoperto di essere una persona molto timida: a lezione di Etica molecolare ho conosciuto una ragazza molto bella, un po’ grassoccia come piacciono a me, qualche settimana fa ci siamo guardati dritti negli occhi e dopo un po’ mi ha sorriso e mi ha chiesto se le croccantelle le finivo.
Io niente, non sono riuscito a parlarle, ho iniziato a sudare e sentivo il cuore che batteva molto forte. Lei poi ha continuato a seguire la lezione e non ci siamo più parlati.
Non so se perché lei era molto bella e un po’ cicciotta o per il fatto che io sono timido.
Mi sono vergognato molto e se ci ripenso mi sento molto scarso, un po’ fallimentare. Ora magari lei pensa che io ce l’abbia con lei. Il fatto è che non riesco proprio a parlare in queste situazioni. Poi il fatto che mi piaccia molto aggrava la condizione.
E va avanti così da sempre, cara mia caracatastrofe, è così da tutta la vita. Mi sento lontano da tutti.
Che cosa suggerisci di fare? Devo esercitarmi? Devo buttarmi? Devo buttarmi (via io)?
Un saluto

Anche io ti saluto!
Macché esercizi, macché buttarsi via, macché essere lontano da tutti! Qui è solo questione di…aspetta, lasciami trovare le parole giuste. Andiamo con ordine.
Intanto capisco benissimo come tu ti sia sentito.

«Immagino sia stato
Piuttosto complicato gestire cotanta bellezza
E portarsela appresso in un mondo in cui tutti ne bramano un pezzo»

È normale essere nervosi, balbettare, arrossire, se si è interessati a chi si trova davanti. Se ti vergogni di questo è normale, ma non sentirti fallimentare o stupido. Io lo trovo fantastico.
Goditi la sensazione, perché è bellissimo stare così. Sentirsi a disagio e imbranati è davvero divertente alla fine. Sarebbe ancora meglio riuscire a vedersi da fuori (e farsi due risate), ma visto che è impossibile, cerca di vivertela da dentro. Penso sia uno degli stati emotivi più emozionanti, pieni di adrenalina e entusiasmo!

Capisco anche che ti piacerebbe ignorarla e forse scappare, inizialmente ti sembrerà la scelta più semplice. Ma lo sai anche tu che non servirebbe a nulla.
Il tuo istinto ti dice di “fuggire” e lo fa perché è un modo per proteggerti. Un modo per dire a te stesso che in fin dei conti non sei poi così interessato. Tutto questo per non rimanere troppo deluso se non dovesse andare come speravi. Ma in realtà non importa. Non importa se le tue aspettative verranno deluse. Non importa, la situazione cambierà completamente. Non importa se non cambierà nulla. Ciò che importa è vivere intensamente tutto, perché la paura ci frena e

«Se non rischiamo più
Siamo vivi a metà
E non puoi dire
Non dire no
Che poi lo sai anche tu
Quale effetto ti fa
Se non rischiamo più
Siamo vivi a metà
E non puoi dire
Non dire no»

Allora dai, non puoi proprio dire di no perché c’è un mondo da scoprire, sei pronto?

 

Autore

Trentina, classe '94. Scrivo (diari disperati) dal 2003. Qualche anno fa, a Verona, ho incontrato il grande amore della mia vita: la radio. Ora studio a Torino, dove continuo a fare le cose che mi piacciono di più: parlare e scrivere (continuamente).