Tutta la storia di Bloody Mary

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Halloween si avvicina e tra poco sentiremo di nuovo parlare di lei. La famosa  Bloody Mary. Le leggende sul suo conto abbondano e più ci si avvicina al fatidico 31 ottobre più aumentano. Esistono molte versioni diverse della storia e come sempre la verità sta nel mezzo.

Il rito

Non ho mai saputo con esattezza quale fosse la leggenda di Bloody Mary nonostante la sua fama, anche televisiva. Ma diciamo che sapevo che coinvolgeva uno specchio e la ripetizione del suo nome.  Effettivamente esiste un rito per la sua evocazione. Si dice che per richiamare Mary sia necessario chiudersi in un bagno, illuminato solo dalla luce di una candela, e ripetere di fronte allo specchio il suo nome tre volte di seguito. La procedura va ripetuta finché non si ottiene il risultato, aggiungendo un giro su se stessi mentre si ripete «Bloody Mary». Se tutto è andato per il verso giusto un’immagine spettrale dovrebbe apparire nello specchio. E le conseguenze dovrebbero essere pessime. Il fantasma di Bloody Mary potrebbe sfregiare il nostro volto, ucciderci o imprigionarci per sempre nello specchio. A suo gusto. Si racconta comunque che una volta invocata Mary non ci abbandoni mai, fino a portare alla follia o alla morte.

La leggenda

La vita di Bloody Mary si colloca tra il finire dell’Ottocento e le  soglie del Novecento. Quel periodo in cui ancora delle malattie banali erano mortali. Siamo in America e la ragazza, allora sedicenne, viveva con la madre lavandaia e il padre dottore. La povera si ammalò di difterite e andò in coma. Il padre sapeva che la malattia era contagiosa e dunque per evitare l’epidemia diede già per morta la figlia e la seppellì. La madre non si arrese a questa idea e dunque, credendo ancora in un possibile risveglio della figlia, le fece legare al polso un filo che fuori dalla bara era collegato ad un campanellino. In questo modo se Mary si fosse risvegliata avrebbero sentito il rumore. Il suono era però troppo flebile per poterlo sentire da casa, e quindi la madre decise di rimanere nel cimitero a guardia della tomba. Il marito, sapendo che le speranze di sopravvivenza della figlia erano minime, diede un sonnifero alla moglie e la riportò a casa. I due genitori, il giorno seguente, andarono nuovamente al cimitero e videro che la campanella era caduta. Cominciarono a scavare. Quando aprirono la bara videro il cadavere di Mary; le mani piene di sangue mostravano che aveva provato ad uscire senza successo. I due genitori distrutti dal dolore tornarono a casa. Il giorno dopo il padre venne trovato morto nel bagno per arresto cardiaco, lo specchio spaccato.

Altre versioni

È interessante sapere che esistono altre versioni della leggenda. In America infatti si pensa che chi invoca Mary senza guardarla negli occhi, e osservando invece il proprio riflesso nello specchio, avrà in dono dalla ragazza delle previsioni sul futuro. Altri dicono che Bloody Mary non si faccia mai vedere ma lasci un’impronta insanguinata sullo specchio. Altri ancora che apparirà con le sembianze invecchiate della persona da cui è stata invocata. Esiste poi un po’ di confusione che confonde la Mary della nostra leggenda con Mary Tudor passata alla storia come Bloody Mary. Probabilmente il suo nome deriva proprio da questa figura storica. La regina Tudor  non era in grado di avere figli e aveva avuto molti aborti e delle gravidanze fantasma. Infatti è nota un’altra versione del rito in cui la formula da pronunciare è «ho rubato il tuo bambino».

Ma cosa ci spinge a provare mi domando? La voglia di dimostrare che nulla di tutto ciò sia reale forse; ma ne vale davvero la pena quando rimane sempre quello 0,01% di rischio? Mentre voi tentate la sorte io mi accontento del cocktail, Bloody Mary.

Autore

Se dipendesse dalla mia volontà sarei sicuramente a Londra in questo momento. Se non facesse ingrassare vivrei di Nutella. Non mi piace il caffè anche se per molti è una cosa incomprensibile. Amo la matematica, anche se non mi è mai riuscita più di tanto. Scrittura, moda, e tutto ciò che è anche lontanamente imparentato con magia ed esoterismo, le mie fissazioni. Attualmente studio Scienze Umanistiche per la Comunicazione all'UNIFI; e questo è il momento dove la gente esclama “Wow, accidenti!” senza avere la più pallida idea di cosa farò nella vita.