Trash al gusto cioccolato a “Bake Off Italia”

0
Condividilo!

Bake Off Italia è un talent show – un programma televisivo in cui i concorrenti si sfidano – per pasticceri amatoriali. Il talent è in onda su Real Time ogni venerdì alle ore 21:10 ed è prodotto da Magnolia (Pechino Express, SOS Tata, MasterChef Italia), sulla base dell’originale inglese The Great British Bake Off di Love Productions.

L’edizione italiana è ormai alla sua quinta stagione, riscuote molto successo ed è presentata da Benedetta Parodi (Studio Aperto, Cotto e mangiato); insieme a lei ci sono i giudici Ernst Knam severo ma giusto, Clelia d’Onofrio raffinata e gentile, e Damiano Carrara il bello della situazione.
Il programma, a mio parere, è diverso dagli altri programmi di cucina: chi vi partecipa non mi sembra mai abbastanza imbarazzante o vergognoso. Forse sono tutti quei colori pastello, ma sembra tutto perfetto. Ci si avvicina al trash, ma quasi mai lo è. Vediamo cosa intendo.

Da sinistra, Damiano Carrara, Clelia d’Onofrio, Benedetta Parodi e Ernst Knam.
(dal sito di Bake Off Italia)

La quinta puntata

Cos’è successo nella quinta puntata del talent? Vi direi una mosca ha buttato giù un cipresso, ma non è così. La puntata è stata trasmessa venerdì 29 settembre ed è stata caratterizzata da una prima sfida a tema pizza – cosa che ho provato a cucinare una volta, ma ahimé rovinosamente –, una seconda con cantucci, cenci e panforte, e una terza sfida dedicata alla lunga preparazione del pandoro. Alla fine della puntata il peggior partecipante è stato eliminato. Soffermiamoci sulla seconda sfida, che è quella che ci interessa.

La seconda sfida

Nella seconda sfida, come dicevamo, i partecipanti hanno dovuto preparare un tris di dolci toscani: i cantucci al cioccolato, i cenci–chiacchiere a Milano e frappe nelle Marche – e il panforte. Tony, concorrente con il grembiule blu – perché si è distinto nelle prove della puntata precedente – ha ricevuto dieci minuti in più di tempo di preparazione e ha potuto scegliere cinque sfidanti a cui regalarne altrettanti: questo ha aumentato il serpeggiare dell’invidia tra i partecipanti che non ne hanno ricevuti.
La preparazione della prova tecnica prosegue fino allo scadere del tempo, ma a un certo punto succede qualcosa di insolito: Carlo, concorrente del gruppo che ha ricevuto il bonus, ha riempito il barattolo di vetro con i cantucci, ma tra questi ce n’è uno che ha appoggiato sul pavimento. Direte voi che schifo: avete ragione. Vediamo come Carlo è uscito da questa situazione poco elegante.

Il concorrente Carlo alle prese con il già stracolmo barattolo.

I cantucci della discordia

Più o meno in tutte le cucine qualsiasi tipo di pietanza viene preparata su un piano di lavoro, grande o piccolo che sia. Ogni concorrente di Bake Off Italia ha a disposizione un piano di lavoro, gli utensili, gli elettrodomestici e ovviamente gli ingredienti necessari.
Arriva il momento dell’assaggio al buio del tris di dolci da parte dei giudici e si avvicina sempre di più l’assaggio dei dolci preparati da Carlo. Benedetta Parodi interrompe i giudici con la frase: «Devo denunciare un piccolo misfatto, forse neanche tanto piccolo a dire il vero». La Parodi racconta ciò che ha visto, senza rivelare il nome del colpevole; i giudici, schifati, decidono di assaggiare tutto tranne i cantucci e la telecamera continua a inquadrare Carlo che borbotta.

Al momento della classifica dal peggiore al migliore, Ernst Knam chiede di chi siano i cantucci della discordia e Carlo risponde, ma confessa di non ricordarsi di aver fatto ciò: chiede di rivedere la registrazione della sfida; di fronte alla scena, Carlo ammette di averlo fatto senza accorgersene – possibile? – .
Chi non ha visto la puntata, si starà chiedendo chi abbiano eliminato: sappiate che non hanno eliminato Carlo.

Carlo è uno dei migliori concorrenti dell’edizione e gli altri potrebbero non essere bravi come lui: forse per questo non è stato eliminato? I giudici sono passati sopra alla sua arroganza e alla sua sbadataggine – se vogliamo pensare che non si sia reso conto di appoggiare un cantuccio per terra – ma è stata forse una mossa strategica?

Intanto io aspetto la puntata di stasera. Se volete vedere la rivincita del cantuccio colpevole, cliccate qui .

Autore

Babbo toscano e mamma siciliana. Sono laureata in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione; sono volontaria dell’Associazione La Stazione; curo il sito e i social network dell’Ostello San Miniato sulla Via Francigena. Naturalmente, sono pigra, ma un po’ testarda. Oh guarda, un unicorno rosa!