Firenze: Sequence Shot Film Festival

0
Condividilo!

Eventi culturali a Firenze

Il sequence shot film festival si è svolto a Firenze lo scorso martedì 12 Settembre 2017.

Quando capita che a Firenze vengano organizzati eventi culturali con un’ombra di intellettualismo, spesso si cade nel vuoto. Ci si aspettano spunti di riflessione, avanguardie, innovazioni ideologiche e strumentali, ma la maggior parte delle volte si finisce per avere l’amaro in bocca ed in mano soltanto l’aria.

In questo caso, sono uscito dall’evento con la mente e il cuore pieni di ispirazione.

Struttura

L’evento si articolava in due momenti distinti, il primo al museo Novecento, il secondo alle Serre del giardino Torrigiani su via Gusciana. Purtroppo ho avuto la possibilità di andare soltanto a quello serale. L’ambiente delle serre è magico, tutto era stato allestito nel migliore dei modi, non c’era nemmeno una sola luce fuori posto e l’aperitivo offerto si è svolto con la tranquillità di chi si trovava lì per caso (per partecipare all’evento era però necessario mandare una mail con il proprio nominativo).

People

Tutte le persone presenti sembravano unite da un unico filo di interesse, parlavano tra loro come un copione già scritto, con la calma di chi sta per partecipare ad una serata di un certo valore. Per quanto io sia diffidente in generale, cinico nei momenti meno opportuni, ho anche avuto l’opportunità di scambiare qualche battuta (io? Qualche battuta?) con persone sconosciute e mi è stato dato anche del “gentiluomo” (a me? Gentiluomo?).

La curiosità per l’evento mi era nata per la tecnica a cui il festival è stato dedicato (ovvero quella della piano-sequenza che ho scoperto essere la tecnica cinematografica che consiste nella modulazione di una sequenza con solo un’inquadratura) e, ovviamente, per la possibilità di assistere ad un evento culturale nel magnifico giardino Torrigiani.

Corti partecipanti

Io di cinema capisco ben poco, di cortometraggi pure meno, mi dirigo verso un film soltanto attraverso il mio naso, poco valgono le raccomandazioni o i suggerimenti, e ciò che mi piace e che non mi piace è dettato soltanto dalla capacità di quel video di suscitarmi emozioni o meno, a prescindere dal giudizio esterno totale.

Delle opere presentate ce ne sono state alcune che mi hanno lasciato il ricordo, l’idea di un valore che si è risvegliato tutto a un tratto nel mio interno.

Uno, il mio preferito, è “Atlante” di Film Live:

Poi, “Pollyanna” di Roman Gubin (il corto più apprezzato dal pubblico) e “Requiem” di Lisa Camillo (che però non è presente online).

Il vincitore è invece “The Robbery” di Jim Cummings e Dustin Hahn.

Qui trovate la pagina Facebook dell’evento per avere più informazioni.

La serata si è svolta con la spontaneità che gli eventi culturali, a mio avviso, dovrebbero trasmettere. C’era la libertà di fumare e chiacchierare, di girare tra le siepi curate di un giardino intriso di storia, di parlare con chi ti trovavi di fronte senza la sensazione di appartenere a un mondo non inclusivo, di entrare a contatto con realtà non solo italiane, ma di tutto il pianeta.

Autore

Di sangue napoletano, di crescita senese, di maturità fiorentina passando per le strade bolognesi, romane e milanesi. Scrivo da paranoico, leggo da affamato. E amo spendere soldi.