La #Listona: commedie per il rientro a casa

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Come ci ricordano i Righiera ogni anno: “l’estate sta finendo”, ma soprattutto stanno finendo le ferie per quasi tutti noi. Niente panico, 5AVI ha a cuore i propri lettori e per facilitarvi il rientro, il nostro prezioso team di stagisti schiavi ™ da me supervisionato ha creato un prontuario a guisa di #Listona – tutto a base di commedie – per aiutarvi  a riprendere familiarità con il divano di casa e a dimenticare le varie sdraio e lettini.

Sigla

 

(2008) In Amore Niente Regole

Clooney, reduce del successo di Confessioni di una mente pericolosa, realizza una frizzantissima screwball comedy d’altri tempi ambientata nel mondo del football degli Anni Venti, condendo il tutto con dialoghi velocissimi ed un’indimenticabile Renée Zellweger (si, ho dovuto ricontrollare come si scrive) in uno dei suoi ruoli migliori.  Si parla d’amore, di guerra dei sessi e dell’America della depressione, ma soprattutto si ride, e tanto. Viene quasi da perdonare a George l’ultimo Monuments Men.

(1996) Kingpin

Oggi ce ne siamo scordati un po’  tutti, ma i Fratelli Farrelly erano fra i migliori (forse gli unici) autori di grandi commedie demenziali negli Anni Novanta. Questo Kingpin è un racconto folle, un road movie dove un amish e un uomo senza mani cercano di diventare campioni di bowling attraversando la provincia rurale americana, e rivendicando il loro diritto ad essere fieramente ed onestamente freak. Il tutto condito da gag gustose & disgustose, quando non completamente folli.

(2004) Napoleon Dynamite

Racchiuso in una coloratissima confezione che grida Sundance ad ogni inquadratura, l’allora esordiente Jared Hess incolla una serie di scenette senza soluzione di continuità – quasi come fossero strip di fumetti della stessa serie –  dall’umorismo straniante e naif ambientate in un anonimo paese dell’Idaho. Tutti gli attori sputano le battute con espressione a metà fra l’addormentato e lo sconvolto nello stile delle esibizioni di Steven Wright.

E ricordate: “Votatemi e i vostri sogni diverranno realtà”.

(2002) Austin Powers in Goldmember

Mike Myers, dopo aver costruito tutta una mitologia dietro al suo miglior personaggio, chiude la saga con l’episodio più originale, esagerato e fuori di testa. Ridotti i riferimenti forti alle saghe di spionaggio degli anni Sessanta e Settanta, e forte di una scrittura ispiratissima, ribalta tutti gli stereotipi del genere e porta avanti le storie dei suoi personaggi intricandole, approfondendole e ridicolizzandoli. Caso raro, il doppiaggio italiano in alcuni momenti aggiunge davvero un quid in più e fa forse più ridere della versione originale.

(1983) Monty Python – Il Senso Della vita

I Monty Phyton, riprendendo lo schema di sketch liberi a “flusso di coscienza” del leggendario Flying Cyrcus, descrivono  le varie fasi della vita attraversando tutte le possibilità della commedia. Fra slapstick, nonsense e demenzialità, tutto si frulla in un unico e geniale spettacolo sulle piccolezze  della società -evitando atteggiamenti polemici o retorici- ma mostrando il lato assurdo dei nostri atteggiamenti attraverso uno sguardo che deforma ogni situazione e ne fa esplodere il lato comico.

Qui sotto un assaggino…

… per una fine dell’estate meno amara!

Autore

Volevo avere la classe di Charlie Rose, per ora ho solo la panza di Vincenzo Mollica.

  • “ed ora qualcosa di completamente diverso” (cit.)