Bentornata Serie A

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Qualunque appassionato di calcio odia l’estate per un semplice motivo: finisce la Serie A e per ricominciare a passare le domeniche sul divano (per la gioia del partner) bisogna attendere la fine delle ferie. Ora però ci siamo, e dopo decine di euro spese in “Gazzetta” o in ricariche a causa dell’esaurimento dei gigabyte, possiamo metterci comodi e goderci lo spettacolo. La prime due giornate sono state giocate, e in attesa delle altre, possiamo sbizzarrirci commentando le nuove rose, le eventuali favorite e la nuovissima moviola in campo: il VAR

Monopolio

Nelle ultime stagioni la Serie A non è stata un film dai risvolti inaspettati, tutt’altro: c’è stata un’unica, solo e prepotente protagonista, la Juventus. Infatti tutti gli ultimi campionati sono stati dominati dalla “Vecchia Signora” arrivando a vincerne addirittura sei consecutivi scrivendo il proprio nome nella leggenda. La squadra di Torino sembrava essere l’amico potente e affamato invitato a un buffet, tutto il cibo era suo, agli altri solamente le briciole; l’unica speranza dei commensali è l’attenuarsi della fame, ma per ora il buco allo stomaco sembra essere ancora ben aperto e per accaparrarsi qualcosa di meglio al tavolo del campionato bisognerà rinforzarsi e cominciare a pressare il gigante strisciato.

Dietro c’è chi scalpita…

Dai in mano un’ottima auto a un campione e diventerà una fuoriserie. Questo deve aver pensato il patron del Napoli, Aurelio de Laurentiis, quando ha nominato allenatore della propria squadra il toscano Maurizio Sarri. Sarri ha cominciato ben presto a forgiare la squadra facendo del bel gioco un dogma portando all’apice un lavoro cominciato nel 2015 e facendo della squadra partenopea la squadra più bella e pericolosa per la Juventus. Sembra di assistere a un concerto quando i Sarri’s Boys giocano, dove il possesso palla mai fine a sé stesso e giocatori capaci di spaccare i match con una giocata sono i principali attori. Ma il Napoli non sarà solo: le due milanesi stanno tornando, chi grazie a un mercato stellare (Milan), chi grazie a una guida tecnica mai così forte (Inter).

Non dimentichiamoci della Roma che, seppur privata del Capitano e ridimensionata da un mercato non proprio equilibrato, può contare su un sistema di gioco rodato e la testa dura tipica dei capitolini.

Avanguardia

In Italia c’è sempre stato il gusto orrido di fare polemica gratuita e reiterata, sulla quale lucrano trasmissioni televisive scavando stucchevolmente sugli episodi successi in campo. Ebbene (per mia somma gioia) in Serie A quest’anno ci sarà un grande aiuto per gli arbitri: il VAR.

Letteralmente “Video Assistant Referee”, questo sistema consente al direttore di gara di poter consultare il video per giudicare meglio azioni convulse. Potranno essere visionate solo immagini riguardanti rigori o gol dubbi e dopo segnalazione dell’addetto al video. Già usata più volte durante la prima giornata, il primo rigore assegnato è stato quello fallito da Farias in Juventus-Cagliari sull’uno a zero per i padroni di casa. Peccato però che contro Buffon nemmeno il VAR può niente.

Questo campionato promette di essere ben più interessante degli ultimi monotoni campionati: finalmente il livello degli avversari si è alzato, impennando la difficoltà della competizione costringendo così anche l’invincibile Juventus a operare sul mercato, garantendo qualche emozione in più durante i nove mesi dedicati al calcio. Ora dobbiamo solo goderci le sfide e gli sfottò tra avversari, la cosa più simpatica del calcio a mio avviso.

Buon campionato Italia!

Autore

29 anni con tentativi falliti di diventare giornalista, musicista, giocatore, astronauta, porno attore e He-Man. Ad ora sono un umile operaio col mutuo sulle spalle per pagare le rate della Morte Nera.