Estate dolceamara

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L’odore di crema solare fa venire voglia d’estate. Profumo inconfondibile che si fa accompagnare da mille ricordi. Sembrano più vicini i baci al sale e i falò sulla spiaggia con il tormentone dell’estate a far da colonna sonora.
Il sole pizzica la pelle mentre il suono del mare, che accarezza la sabbia del bagnasciuga, asseconda il mitico pisolino sull’asciugamano.

Punta Molentis, CA

Il mondo rimane fuori, impegnato nelle sue mille, inutili, beghe. La complessità della natura umana è un fastidio minore quando togli il costume, lasciando che l’acqua del mare salvi il tuo pudore e ti regali due minuti di impagabile, nuda, libertà.
Eppure tutto scorre, veloce come sempre: il mondo fuori non va in vacanza.
Stesi sull’asciugamano, ci tocca scostare, con lo stesso fastidio che da una mosca al ronzarti intorno, il cappello di paglia dalla fronte: abbandonare l’ombra per guardare il sole.
Ci tocca ritornare coscienti; ammettere l’esistenza di quel mondo reale che tanto in fretta avevamo abbandonato.
Questa estate è dolceamara.

Cronaca

Teresa Accettura chiede a alla sua fidanzata di sposarla. Fin qui un amore che diventa ufficiale. Ma la novità è che la proposta di matrimonio è in diretta radio! Dopo poche ore il video di Radio M2O diventa virale. Repubblica intervista le future spose e i media ne fanno un caso. Del resto è la prima dichiarazione di matrimonio lesbica in diretta. Gli “odiatori” (gli haters) si scatenano, ma questo, ormai, fa parte del panorama, come la spazzatura a bordo autostrada: c’è sempre qualcuno peggiore di noi.

Calabria. Un ragazzo gay rende pubblico il messaggio di un ospite del circuito Airbnb che precisa di non gradire coppie dello stesso sesso nel suo alloggio, “né animali”. Si scusa “se può apparire troglodita”: tra essere e apparire la differenza a volte è labile. La vicenda finirà male per l’ospite se andrà, come pare, in tribunale.

Razza umana

Storie estive di un paese schizofrenico che oscilla tra passato e futuro. Il presente è un’incognita. È come se vivessimo in camere stagne, gli uni isolati dagli altri. Come se non camminassimo insieme, non vivessimo la stessa epoca. Questa schizofrenia racconta molto della nostra “broken society“. Per quanto l’individualismo sia culturalmente egemone in tutto l’occidente, l’idea che una comunità sia così frammentata, dovrebbe spaventarci.
Viviamo ancora insieme? Siamo ancora un vicinato, un quartiere, una città, un Paese?
Quanto i mille “Io” con la nostra stessa carta d’identità ci somigliano e quanto sono diversi. Lo storico e saggista israeliano Y. N. Harari dice che nel futuro potremmo evolvere in due razze diverse: una ibridata e migliorata dai robot e l’altra “miseramente” umana. Ma siamo sicuri di non essere già oggi tanto diversi gli uni dagli altri da non riuscire più a capirci?
Ci sono decenni di distanza tra la dichiarazione di M2O e l’apartheid omofoba dell’affittacamere.
Da un lato la normalità di coppia, una normalità pubblica, perché pubblico ha diritto di essere ogni amore.
Dall’altra la discriminazione più oscurantista. “Non si affitta ai meridionali” dicevano i cartelli al nord negli anni del boom: una vergogna indegna di un paese civile. Oggi si può trovare chi ti scrive “non si affitta a gay”.
Siamo nel 2017, quale anno dobbiamo aspettare per considerare estinti i pensieri indecenti che partoriscono queste “selezioni all’ingresso”?

Questa è un’estate dolceamara.

Precisazioni:

  • Due persone dello stesso sesso, in Italia, non si possono “sposare” ma solo “unire civilmente”.
  • In questo articolo non c’è alcun pregiudizio sul sud da parte di chi scrive; su chi legge non possiamo garantire. La questione gay-tolleranza in Italia non si divide in nord e sud ma in città e periferia, regioni più cattoliche e regioni meno; livello culturale e questioni sociologiche in genere. Il resto è pregiudizio …felicemente bandito da questa rubrica. #coerenza #ciproviamo #nemicideipregiudizi

 

Autore

Sardo di nascita, vivo a Firenze dai lontani tempi dell’università. Rimango sardo perché mi va e perché fiorentini non si diventa. Mi piace fare tutte le cose banali. Adoro i luoghi comuni, mi sforzo di essere hipster per occultare i mio lato nerd. Vorrei essere più alto. Amo incondizionatamente chiunque nutra la mia autostima. Credo che il mondo sarebbe più bello se fossimo tutti più stupidi.