Cara Catastrofe. Serissime indi(e)cazioni per sopravvivere all’amore

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Naviga naviga!

Ciao Caracatastrofe,
sono un ragazzo che si deve trasferire da un paese di provincia in città per studiare antroposofia, però ho paura di lasciare indietro la mia ragazza a cui voglio tanto bene. Passiamo insieme tanto tempo, ma ho paura che la distanza possa danneggiare la nostra bella e gratificante relazione amorosa. Già quando sono andato in vacanza al mare l’ho lasciata a casa per tre giorni e ci siamo mancati molto, non riesco a immaginare di vivere senza di lei.

El Pieriño

Le navi salpano…

È così. Se devi partire, non ti devi guardare indietro. Le spiagge bruciano… Come forse potrebbe bruciare la vostra lontananza. Però sai, è giusto prendere la propria strada.
Sappi che c’è solo una persona con cui dovrai vivere per il resto della tua vita. E quella persona sei tu. È importante pensare a se stessi e capire che cosa ci fa stare più felici. Non è egoismo, ma prevenzione. Nessun rimpianto, nessun rimorso diceva qualcuno. Non vorrai stare tutta la vita a brontolare con te stesso perché non hai seguito la tua chiamata alla facoltà di antroposofia? Chissà, magari un giorno sarai un celebre… antroposofo  (?).

E poi, dai, non è la lontananza, ma è la qualità del vostro amore che rende questa, la vostra, una relazione speciale.

Parlami d’amore, che domani non sarò lo stesso

Può darsi che le cose cambieranno. Tu non sarai lo stesso, e anche lei. Ma la vostra relazione si modificherà comunque anche se state insieme nella stessa casa o città. Per fortuna. Mica possiamo rimanere sempre uguali, la nostra vita è un continuo cambiamento. Oppure le cose non cambieranno così tanto.
La distanza fortifica e fa capire tante cose. E poi quando vi rivedrete sarete ancora più felice di incontrarvi, non credi?
Nel frattempo sai cosa ti consiglio? Goditi l’estate con la tua lei e fatti una bella vacanza… a Riccione? Dove volete, ma… sotto il sole sotto il sole!

Poi, quando avrai voglia, mi spiegherai perché hai deciso di studiare l’antroposofia.

Autore

Trentina, classe '94. Scrivo (diari disperati) dal 2003. Qualche anno fa, a Verona, ho incontrato il grande amore della mia vita: la radio. Ora studio a Torino, dove continuo a fare le cose che mi piacciono di più: parlare e scrivere (continuamente).