Mosca: cancellato lo spettacolo omaggio a Rudolf Nureyev

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Il Bolshoi cancella lo spettacolo omaggio a Rudolf Nureyev a pochi giorni dalla prima mondiale

Tra lo stupore e le polemiche, la prima mondiale dell’attesissimo balletto dedicato a Rudolf Nureyev è sparita all’ultimo dal cartellone del teatro Bolshoi. Lo spettacolo non è stato cancellato, ma «solo rimandato a quando sarà pronto», ha assicurato il direttore del celebre teatro moscovita, Vladimir Urin. Una decisione sulla quale, per molti, aleggia lo spettro della censura.

Censura?

L’11 luglio scorso infatti, sarebbe dovuto andare in scena lo spettacolo omaggio Nureyev, dedicato al celebre danzatore russo, vera e propria icona della libertà e dell’anticonformismo. Il nuovo balletto è coreografato dal danzatore internazionale Yuri Possokhov, che collabora con compagnie quali il San Francisco Ballet e il Chicago’s Joffrey Ballet. Maestro di tecnica, pulizia e bellezza, Nureyev ha rivoluzionato il ruolo maschile nei balletti classici e moderni, danzando entrambi gli stili in tutto il mondo. Nel pieno della guerra fredda è stato il primo artista a lasciare l’Urss, nel 1961, per rifugiarsi in Occidente e poter esercitare la sua professione di danzatore. Il Regime comunista infatti, lo aveva osteggiato perché contrario alla sua omosessualità ed alla sua crescente popolarità. A distanza di anni dalla sua morte, avvenuta nel 1993 a causa dell’Aids, sono numerosi gli spettacoli, film, libri e documentari a lui dedicati, che omaggiano la sua grande e consolidata carriera.

Lo “strano” caso

Quello che doveva avvenire in questi giorni allo storico teatro Bolshoi di Mosca era la prima opera interamente dedicata alla vita e ai balletti di Nureyev, ma tutto è stato interrotto dal Ministro della Cultura russo Vladimir Medinski. In un primo momento il direttore del Bolshoi Urin, aveva annunciato di far slittare di un anno lo show, perché ritenuto ancora acerbo, facendola passare come una “scelta artistica”. Ma solo qualche ora dopo sono state rese note dai media russi e sui social le reali motivazioni. Secondo i più informati, il ministro avrebbe espresso il parere negativo per “oltraggio ai valori non tradizionali di cui l’opera fa propaganda”. La gigantografia di Nureyev nudo sullo sfondo del palcoscenico e i ballerini anch’essi nudi nelle vesti di personalità pubbliche e politiche ancora in vita e di travestiti, avrebbero aggravato la condanna dello spettacolo.

Propoganda omosessuale

Nel balletto era presente un riferimento alla storia d’amore tra Rudolf Nureyev e il ballerino danese Erik Bruhn, a cui erano state dedicate molte sequenze. Sembra però che il vero motivo della censura sia stato la violazione della legge russa che vieta la “propaganda dell’omosessualità” per i minori. Nureyev è da sempre considerato un simbolo di ribellione verso il regime e, da omosessuale, un personaggio che non rappresenta al meglio i valori della Russia.

Laconico il compositore del balletto Ilya Demutsky e il suo post sui social:

Non commento la cancellazione / spostamento di Nureyev. Ci sarà presto una dichiarazione ufficiale. Amo tutti coloro che vi hanno lavorato (…) Amore. È Quello che sento per le 600 persone che si sono preparate per un balletto che non esisterà.

Esibizioni e denunce

Ovviamente tutto questo non è stato inserito nelle motivazioni dell’annullamento dello spettacolo, ma resta il sospetto. Un’altra ipotesi avanzata riguarda le recenti indagini sull’appropriazione indebita di fondi pubblici che hanno coinvolto il regista Kirill Serebrennikov. Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha chiesto di «non politicizzare il caso», ma con poco successo. Di fatto sono in molti a pensare che il regista subisca pressioni per le sue opere di denuncia contro la censura del governo russo.

Altri balletti cancellati al Bolshoi

Come fa notare il giornale Novaya Gazeta, non è la prima volta che in 241 anni di storia, il Bolshoi annulla una prima, quando lo spettacolo è pronto, anche se non è mai successo a soli tre giorni dalla prima. Nel secolo scorso è accaduto tre volte: negli anni Trenta è stato vietato Il bullone di Shostakovich; nel 1969 è stata la volta del Lago dei Cigni, con coreografie di Grigorovich; negli anni Settanta, infine, era stata annullata la prima del balletto La morte e la fanciulla.

Il sospetto dunque è che lo spettacolo non fosse gradito dal governo e che, per farlo slittare, sia stato messo in scena un presunto scandalo.

Nonostante l’annullamento improvviso, Nureyev rimane e rimarrà per sempre una stella intramontabile della danza e noi vogliamo omaggiarlo citando le sue stesse parole:

La danza è tutta la mia vita. Esiste in me una predestinazione che non tutti hanno. Devo portare fino in fondo questo destino. È la mia condanna, forse, ma anche la mia felicità. Se mi chiedessero quando smetterò di danzare, risponderei: quando smetterò di vivere.

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