Ambiente e tecnologia, Greenpeace boccia Apple, Microsoft e Samsung

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Tanto vale ricomprarlo“: questo è, senza alcuna possibilità di scelta, il mantra di tutti noi consumatori di un mercato tecnologico che offre prodotti sempre più potenti, sempre meno costosi ma irrevocabilmente usa e getta. Dopo e-commerce, e-cigarette e e-book, un nuovo termine è entrato a far parte nel vocabolario del nuovo millennio: e-waste, ossia l’ammasso di apparecchiature elettroniche decedute prematuramente e diventate rifiuti (spesso tossici) perché non più riparabili. E se da un lato questo gioco perverso, imbastito dai produttori,  offre una scusa perfetta ai consumisti più sconsiderati per comprare l’iPhone nuovo, perché costa meno che riparare quello vecchio, dall’altro dovrebbe preoccupare chi, almeno un minimo, ha a cuore l’ambiente. Così l’organizzazione ambientalista Greenpeace ha pubblicato un report che valuta la riparabilità dei device più diffusi e per i big del settore quali Apple, Microsoft e Samsung piovono votacci!

Quanto è riparabile il tuo smartphone?

Il report, intitolato How Repairable is Your Mobile Device?, conta 27 pagine e recensisce 44 dispositivi immessi sul mercato tra il 2015 e il 2017, classificati in tre categorie: smartphone, tablet e laptop, Ad ognuno di essi è assegnato un punteggio di “riparabilità” da 1 a 10 che deriva dalle valutazioni di iFixit, “comunità globale di persone che si aiutano a vicenda per riparare cose”, in base alla disponibilità di pezzi di ricambio e documentazione dedicata, nonché facilità di sostituzione delle parti (come per esempio gli schermi).

Secondo Greenpeace, ecco quali sono i fattori di “non riparabilità” dei device più diffusi:

  • Componentistica saldata o incollata che rende difficile, se non impossibile, la sostituzione di parti singole,
  • batterie non sostituibili: il 70% dei dispositivi testati hanno batterie impossibili da rimpiazzare
  • utilizzo di tool non standard: Apple (storicamente) su tutti, molti produttori usano strumenti e componenti non standard per scoraggiare interventi “fai-da-te”
  • mancanza di manuali e pezzi di ricambio: soltanto 3 dei 17 marchi esaminati rende disponibili parti di ricambio e documentazione per la riparazione.

Fairphone, Dell e HP i primi della classe, bocciati Apple, Microsoft e Samsung

Per la categoria smartphone, il primo posto va a Fairphone 2, la cui “modularità” gli ha fatto guadagnare un 10/10, seguito da LG G5 e G4 con 8/10. All’ultimo posto Samsung Galaxy S7 e S7 Edge con 3/10. La sfanga dignitosamente l’iPhone: la semplicità di sostituzione del suo schermo gli garantisce un 7/10.

Il titolo di miglior tablet se lo aggiudica HP Elite X2 1012 G1 con 10/10. Male iPad con 2/10, ma la vera vergogna della categoria è Microsoft Surface Pro 5: 1/10.

Se si è alla ricerca di un computer portatile longevo ed eco-friendly, il report Greenpeace-iFixit suggerisce un  Dell Latitude E5270  o un HP EliteBook 840 G3, promossi entrambi a pieni voti. Finiscono in ginocchio sui ceci dietro la lavagna Apple con i suoi nuovi MacBook e MacBook Pro Touchbar e ancora una volta Microsoft con Surface Book: 1/10.

Autore

Metà filosofo e metà informatico di formazione, amo trovare il lato umano della tecnologia e soprattutto del Web. Grande sostenitore della tutela dei Diritti della Personalità su Internet, cerco come meglio posso di sensibilizzare su temi quali privacy, reputazione online e qualità dell'informazione sulla rete.