Cara Catastrofe: serissime indi(e)cazioni per sopravvivere all’amore

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Attenzione, tra poco devi scendere!

Cara Catastrofe,
vorrei sapere se esiste uno strumento in grado di individuare il momento esatto in cui determinate cose sfuggono di mano. Nello specifico parlo del momento in cui ti accorgi di avere un vago interesse/simpatia per una persona che coincide, incredibilmente, con quello in cui il soggetto in questione si sente autorizzato a travolgerti con le sue menate di storie improbabili. Ecco. Se possibile questo strumento potrebbe anche essere dotato di teaser elettrico?
Grazie.
Anonimo con cane

Questa lettera mi è piaciuta tantissimo

Un po’ perché ho dovuto leggerla circa dodici volte per capirla e un po’ perché quando l’ho capita, mi sono resa conto di aver cercato lo strumento di cui parli. Ovunque. Ho provato a comprare una sveglia e una macchina friggitrice. Ho provato a cambiare cuscino e dentifricio. Ma non ha ancora funzionato nulla. Che ne dici di un… paracadute? 

è un mezzo sicuro per sorvolare il futuro. Ma tanto vale farselo raccontare.

Ecco per un po’ puoi pure prendere il paracadute e tenere le distanze da quello che succede, allontanarti dal mondo e guardarlo da fuori. Ma prima o poi dovrai scendere e continuare a piedi, anche se è “una cosa che fa paura”. Capisci? Vola, ma poi torna. Anche perché, sappi che le cose prima o poi sfuggono sempre di mano, ma solo in questo modo potrai stupirti di ciò che succede. La vita è imprevedibile, e non potrai mai tenere tutto sotto controllo. Sarebbe tutto contro natura, e anche molto noioso.
Forse ti ho solo messo più confusione, ma sono sempre meglio di quella persona che ti

ha chiesto di dargli una mano a lavare le tovaglie degli altri che si sporcano sempre, che si arrabbiano sempre, si lamentano sempre, che salutano sempre, si innamorano sempre, che sorridono sempre, che si parlano sempre, si rincorrono sempre, si stupiscono sempre, che si sposano sempre, poi si lasciano sempre, si fottano sempre sempre… Si fottano sempre sempre di più.

E per la cronaca: no, non esistono strumenti così. Però ci sono belle canzoni da ascoltare, tipo questa.

Autore

Trentina, classe ’94. Scrivo (diari disperati) dal 2003. Qualche anno fa, a Verona, ho incontrato il grande amore della mia vita: la radio. Ora studio a Torino, dove continuo a fare le cose che mi piacciono di più: parlare e scrivere (continuamente).