Angelo mio

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Questa questione è una delle poche che non ha mai sfiorato la mia testolina avida di argomenti paranormali, misteriosi, inspiegabili: gli angeli custodi. Non ho mai pensato che ci fosse davvero qualcuno al mio fianco a proteggermi, a guidarmi, a salvarmi. Perché è questo che un angelo custode fa, vero? Certo, sarebbe un pensiero consolante, rassicurante. Penso che il concetto sia stato creato proprio per questo. Ma come spiegarsi poi le disgrazie inevitabili che capitano nella vita di tutti? L’angelo si è distratto? Ha voluto punirci? Non è riuscito ad aiutarci perché siamo troppo perseveranti nei nostri errori? Diciamo che forse la questione non ha mai sfiorato la mia testolina avida perché c’è ben poco di paranormale. La cosa è più religiosa che altro. La Chiesa cattolica infatti riconosce l’esistenza degli angeli custodi. Sarebbero effettivamente vari passi delle Scritture a confermare la loro esistenza.

La visione cristiana

Gli angeli sono stati ereditati dalla cultura ebraica e sono, secondo la tradizione, gli intermediari fra Dio e l’uomo. La parola greca da cui deriva il loro nome significa infatti messaggero. Gli angeli formano anche la corte di Dio e sono divisi in tre severe gerarchie da tre ordini ciascuna, per un totale di nove tipi di angeli, ognuno con un proprio ruolo: Serafini, Cherubini, Troni, Denominazioni, Virtù, Potestà, Principati, Arcangeli, Angeli. Le informazioni ci vengono da uno schema creato da Dionigi l’Areopagita, realizzato sulla base delle scritture bibliche. Nonostante gli angeli custodi siano sicuramente i più conosciuti, non è molto chiara la loro posizione nelle gerarchie. Pare che appartengano al livello più basso, quello degli angeli semplici. Venendo al sodo, fede vuole che ognuno di noi abbia un angelo personale. E no, per quanto l’idea sia allettante, il tuo angelo custode non è un tuo amato parente che veglia su di te dal cielo; queste sono solo cose che si dicono per rendere la morte meno tremenda per chi resta. Il tuo angelo è un’entità di potenza celeste, asessuata, che compie il volere di Dio. Cerca di guidarti verso il bene, ma non può influenzare il tuo volere. All’uomo rimane sempre il libero arbitrio.

La visione popolare

Invece l’angeologia, o cultura popolare, se così la si può chiamare, individua 72 angeli custodi; dunque divideremmo il nostro con un discreto numero di persone. Forse è per questo motivo che alcune volte pare sordo alle nostre preghiere; è impegnato in altri casi. Ad ognuno di noi verrebbe assegnato un angelo a seconda del giorno e del mese di nascita. Ognuno dei 72 copre cinque giorni dell’anno. Facendo un breve calcolo rimangono fuori cinque giorni in un anno, nei quali – qualunque cosa vi accada – gli angeli non sono reperibili.  A questi angeli sono stati dati dei nomi e anche delle specializzazioni. Sembra che siano divisi in quattro gruppi di 18, dominatori rispettivamente del fuoco, dell’aria, dell’acqua e della terra, con le virtù annesse e connesse. Ci si può rivolgere a loro per un problema nell’ambito specifico, ma quello che ci starà accanto per sempre sarà l’angelo custode.

Tra religione e magia

Delle figure angeliche si è appropriata anche la magia,o forse gli angeli erano già stati presi in prestito secoli addietro dalle culture pagane. Sta di fatto che esiste una vera e propria magia definita angelica, dove le preghiere diventano incantesimi e il contatto divino diviene esoterico. Quanto è sottile il confine tra magia e religione quando ci si sofferma su queste questioni? Perché credere in entità ultraterrene e divine che ci proteggono e ci guidano dovrebbe essere più razionale e socialmente accettato che credere nei fantasmi o nei demoni?

Autore

Se dipendesse dalla mia volontà sarei sicuramente a Londra in questo momento. Se non facesse ingrassare vivrei di Nutella. Non mi piace il caffè anche se per molti è una cosa incomprensibile. Amo la matematica, anche se non mi è mai riuscita più di tanto. Scrittura, moda, e tutto ciò che è anche lontanamente imparentato con magia ed esoterismo, le mie fissazioni. Attualmente studio Scienze Umanistiche per la Comunicazione all'UNIFI; e questo è il momento dove la gente esclama “Wow, accidenti!” senza avere la più pallida idea di cosa farò nella vita.