Tra i binari: a Empoli le prime testimonianze dell’avventura cubana

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Appena dopo la fine dell’estate dei ragazzi sono partiti alla scoperta delle realtà artistiche di Cuba. Non vorrei soffermarmi su cose che sapete già o che avete già letto (qui trovate l’articolo di presentazione del progetto).
A distanza di qualche mese dopo la prima presentazione del progetto con lo spettacolo teatrale Conferencia sobre la lucha de un pueblo, l’associazione è pronta a travolgerci con le sensazioni e le emozioni vissute in questa esperienza.
Tenetevi liberi venerdì 31 marzo e mercoledì 5 aprile.

Raices Comunes

Raices comunes è un progetto di viaggio a Cuba iniziato a ottobre 2016 e terminato dieci giorni prima della morte di Fidel Castro.
A Distanza di quattro mesi dal rientro vengono presentati dall’Associazione Tra i Binari le prime restituzioni dei materiali raccolti pochi giorni prima che morisse lo storico comandante della rivoluzione. Un piccolo sguardo sull’ultima Cuba prima di questo storico evento.

Venerdì 31 marzo – Biblioteca Renato Fucini, Empoli 

La prima restituzione, il primo getto , il primo sguardo. Parlo di sguardi perché il primo lavoro che saremo chiamati ad assaporare sarà una mostra fotografica. Alle ore 18:00 verrà inaugurata la mostra Raices Comunes. Visioni da Cuba. Simona Fossi, Simone De Fazio, Martin Hidalgo raccontano per immagini gli incontri avuti a Cuba: persone, luoghi, storie, avventure. A tal proposito ognuno dei fotografi si è preso in carico di diventare narratore, oltre che occhio della propria personale esperienza, realizzando così tre progetti fotografici personali, qui esposti. La mostra rimarrà visitabile fino al 15 aprile 2017 durante gli orari di apertura della Biblioteca. Successivamente, dopo aver riempito i nostri occhi con immagini di usanze e comportamenti lontani, sarà il momento di aprire le nostre orecchie.
Ore 19:30: Su Jerga Sonorizzazione Live Elettronics di Nicolas Baggi. Primo studio sulle sonorizzazioni ambientali effettuate durante il viaggio a Cuba. La cultura spagnola fusa a quella africana, il misticismo e la musica afro. Gli elementi naturali e le loro divinità. Le percussioni come strumento istintivo, basso e antico. Il tutto restituito in chiave elettroacustica, fondendo le sonorità della acusmatica con quelle riprese dall’ambiente a cura dell’autore stesso.

Mercoledì 5 aprile – Cinema Teatro La Perla di Empoli

Riempiti gli occhi e le orecchie arriva il momento di unire il tutto per concentrarsi nella visione, nello studio del documentario. Alle ore 21:00 inizia la proiezione di Cuentame Cuba, esito del reportage di viaggio a Cuba da parte di Raices Comunes. Scritto, girato e montato da Filippo Ficozzi. Fonico e sound design Nicolas Baggi. Prodotto da Tra i Binari. Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 Euro, un contributo che va all’associazione Tra i Binari e al progetto Raices Comunes (con tessera associativa 2017).

Il documentario

Il documentario offre una testimonianza di questa età di mezzo che vive l’isola di Cuba, un improvviso salto in un futuro incerto. Interrogando artisti del teatro cubano sul tema del cambiamento che l’isola sta affrontando si percepiscono tutte le incertezze, le ansie ma anche la grande speranza e il fervore di un popolo che nel corso delle generazioni non ha mai potuto smettere di lottare contro le innumerevoli limitazioni del paese, ma anche contro una visione denigratoria dell’isola che non ne riconosce il valore culturale ma la relega a esotica meta turistica.


Sono poche le parole che posso aggiungere. Quando una realtà del nostro territorio ci dà la possibilità di confrontarci con situazioni diametralmente opposte alle nostre, il minimo è partecipare. Il minimo perchè sarebbe “dovere” e “necessità” non limitarsi alla partecipazione ma vivere e immedesimarsi in esperienze diverse per darci la possibilità di capire un po’ come gira il mondo e concederci la possibilità di crescere. Ricordiamocelo.

Come sta la cultura cubana? È nel suo migliore momento, lottando contro ostacoli e realtà della vita, perché uno deve sempre combattere. Mi sembra che questa sia la migliore risposta, quella che abbiamo sempre dato davanti a tutte le limitazioni.

Renè Fernandez
(regista e drammaturgo del teatro Papalote di Matanzas)

Autore

"Possiamo correre, non sapere cosa fare/ Metterci in salvo e poi metterci a piangere/ Possiamo leggere e non sapere niente/ Guarire le ferite, sparare sulla gente/ Cantare ninne nanne, scatenare guerre/ Poi riparare ai danni, dare nomi alle stelle." Brondi Vasco - Le Luci della Centrale Elettrica