Pitti Fragranze: invisibile, eppure c’è

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Dare forma all’invisibile. Così funziona lo stile, come un profumo, secondo il nuovo concept di allestimento di Pitti Fragranze 14, che aprirà i battenti domani e popolerà fino a domenica 11 settembre la Stazione Leopolda di Firenze, diffondendo nell’aria note aromatiche, ma anche ricordi, sensazioni visive, progetti formato boccetta, persone, appuntamenti e idee legati — fuor di metafora — da un comune sentire.

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L’edizione 2016 della fiera-evento più glamour dedicata alla cultura olfattiva, amata ben oltre i confini nazionali, si snoderà tra Numbers & Flowers, approfondendo le reciproche contaminazioni, in un viaggio tanto intrigante quanto carico di spunti di ricerca e riflessione, che ispirano un guardaroba da rientro decisamente interessante, fatto di simboli, petali, cifre e corolle, in un gioco di grafismi ad alto tasso emozionale.

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E di un’essenza, l’esotico Patchouli, che schiude un mondo pensato apposta per farci viaggiare se non fisicamente, almeno con anima e pensiero, donando ai nostri outfit urbani un’allure magnetica, seducente, carica di energia e forza materica.

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Definito negli anni Settanta il profumo dei figli dei fiori che lo amavano per quel suo aroma boisé, canforato e terroso, corroborante per i cinque sensi — l’olio di Patchouli si ricava dalle grandi foglie verde chiaro, ma anche i fiori non sono da meno, bianchi con sfumature viola, perfetti per ispirare mise di fine estate disimpegnate ma non meno preziose, al contrario, capaci di registrare attimi in memoria, distillarli e fissarli sulla nostra pelle.

… Creating memories …

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Autore

Laureata in Media e Giornalismo per amore di Alice nel Paese delle Meraviglie, nel corso del tempo ho imparato che ci sono storie fatte di parole e altre realizzate allineando le mani al cuore. Scrittrice con radici toscane e ali pronte ad assecondare il vento, mi occupo di project management culturale, mappando territori di frontiera, là dove prendono quota le storie più belle.