Concludo (forse) questa carrellata ecologista e sostenibile con pregi e difetti del riciclo e del riutilizzo dell’usato, le quali modalità ho elencato in questi articoli. In questi comportamenti si racchiudono risvolti etici e comportamentali, nel bene e nel male, non da poco, che meritano attenzione.
PRO
- Queste pratiche sono un piacevole sguardo al passato. Cercare di utilizzare gli oggetti fino alla loro “scadenza naturale”, ovvero finchè non si rompono irrimediabilmente o sono compromessi nel loro utilizzo, ci fa ricordare tempi lontani, quando l’economia era di scarsità e giravano molti meno soldi sia tra i commercianti che tra gli acquirenti. Non che si vivesse in miseria o indigenza, ma c’era un’attenzione più grande ai beni. Oggi valutiamo solo costi e benefici, pro e contro, vizi e virtù, per poi adagiarsi nell’acquisto e utilizzare al minimo l’oggetto. In tempi non troppo lontani un paio di scarpe di cuoio veniva risuolato se la tomaia era ancora in buone condizioni ma la suola si bucava. La possibilità di ottenere qualcosa di nuovo era ben lontana. E visto che questa maledetta (o benedetta, dipende dai punti di vista) crisi non restringe il mercato ma le finanze, vale la pena guardare con una nuova luce gli oggetti che possediamo.
- Seguire questo modello di pensiero fa aguzzare l’ingegno, trova nuovi escamotage per riutilizzare e rinnovare, dà vita a cose che potevano averla persa per sempre. E visto che l’utilizzo della ragione è un valore accettato dalla società di oggi, potrebbe essere un esercizio utile anche per altri ambiti della vita.
- Paradossalmente, c’è un mercato in completa espansione, quando le trattative si svolgono sì tra privati, ma all’interno di negozi. Non avete neppure la scusa di non sapere dove andare. Conto almeno 4 negozi a meno di 50 km da casa mia dove poter trovare vestiti, libri, oggetti vari usati. Il più delle volte ne vale la pena.
CONTRO
- Potreste apparire come degli accattoni nel tentativo di appropriarvi di oggetti altrui, sebbene essi non abbiano più uno scopo per il proprio padrone. Occhio ai giudizi, spesso la corda tirata per evitare gli sprechi può diventare tirchieria o invidia.
- Come tutti i modelli di pensiero che cocciano contro la morale corrente, seguirlo fino in fondo e in maniera integralista può darvi problemi, sia con gli altri che con voi stessi. Senza arrivare agli attentati incendiari contro H&M, si può seguire una dottrina senza dover cambiare a tutti i costi il mondo con la forza. Vedere che tra qualche anno potreste aver ragione in anticipo potrebbe essere il famoso “piatto servito freddo”.
- E’ comunque impossibile vivere solo di cose usate. Dopo 10 rammendi anche i calzini più forti si rompono. Non facciamone un dramma, altrimenti potremmo fermare l’economia mondiale di beni di consumo e vivere con quello che è già stato prodotto, in una sorta di Medioevo riarrangiato. Non è una prospettiva felicissima ma nemmeno così tragica.
In ogni caso, siate attrezzati anche alla peggiore delle ipotesi: STAY USED. Per non rischiare di diventare insostenibili
http://www.youtube.com/watch?v=2_SJIFfkdN0&version=3&hl=it_IT
Chi è Elia Billero
Studente agli sgoccioli, appassionato di hi-tech, storia, musica e giornalismo, viene da San Miniato. Scrive anche in altri portali: per 5avi.net è Direttore Editoriale e cura la sua rubrica di costume e società Il Caso Volle



